A Castiglione riapre il cimitero

Il sindaco: «C’è gente che per la prima volta potrà salutare i cari deceduti»
CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO. C’è chi per la prima volta potrà piangere sulla tomba del proprio caro ucciso dal Covid. Da lunedì il piccolo cimitero di Castiglione Messer Raimondo sarà riaperto dopo che in questi giorni si sta provvedendo al taglio dell’erba. «Purtroppo questa pandemia ci ha privato anche delle visite al cimitero», dice il sindaco Vincenzo D’Ercole, «ma da lunedì, con massima attenzione ed evitando assembramenti, potremmo tornare a rendere omaggio alla memoria dei nostri morti». Nel piccolo centro della Val Fino, ex zona rossa, l’emergenza sanitaria ha fatto registrare il più alto numero di vittime: 14 in meno di un mese. Castiglione è la Brembo, la Vò del Centrosud: c'è un rapporto di 0,6% tra morti e cittadini. Qui se ne sono andati papà, zii, fratelli: un lungo elenco di lutti che ha colpito tantissime famiglie. Con funerali senza parenti (così come imposto dai vari decreti) e addii senza lacrime. Con la riapertura del cimitero in tanti per la prima volta potranno salutare il caro che non c’è più.
A Castiglione tra i tanti contagiati anche il giovane primo cittadino da pochi giorni guarito dopo la certezza di due tamponi negativi. Negli ultimi giorni ci sono stati trenta guariti e il numero sembra destinato ad aumentare. «Possiamo cominciare a sperare», dice D’Ercole, «possiamo cominciare a pensare di avere il peggio alle spalle».(d.p.)
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