A Civitella prime disdette dei visitatori Il Comune: «Non si può fare del terrorismo»
Si conosceranno probabilmente oggi i risultati dei tamponi effettuati ieri sul personale della country house di Civitella del Tronto che ospita 50 migranti bengalesi, 24 dei quali risultati positivi...
Si conosceranno probabilmente oggi i risultati dei tamponi effettuati ieri sul personale della country house di Civitella del Tronto che ospita 50 migranti bengalesi, 24 dei quali risultati positivi al Covid. Nel frattempo, la maggiore preoccupazione di residenti e amministratori del borgo famoso in tutta Italia per la sua fortezza non è tanto per i risvolti di carattere sanitario della vicenda, visto che il centro di accoglienza è in aperta campagna, a otto chilometri dal centro storico, ed è sorvegliato h 24 dalle forze dell’ordine. La vera preoccupazione è per il danno d’immagine ricevuto da un paese che proprio in questa stagione vive di turismo, e che si è ritrovato additato sulla stampa da più di un rappresentante istituzionale, per evidenti scopi politici, come una «bomba batteriologica». L’effetto di tali dichiarazioni si sta già vedendo: fioccano disdette nei ristoranti e nelle altre attrazioni del paese, come il parco avventura. La contrarietà dell’amministrazione comunale, già espressa sia pure con toni molto pacati dal sindaco Cristina Di Pietro, è stata ribadita ieri dall’assessore Gabriele Marcellini, che in un’intervista a Rete8 ha dichiarato: «Avvertiamo con amarezza, e non da oggi, uno scollamento istituzionale. Quello che dovrebbero risolvere gli organi superiori, e non risolvono, viene scaricato sui Comuni. Ora non si può leggere sui giornali di “bomba batteriologica” a Civitella, così si spaventano solo i turisti proprio quando c’è un aumento senza precedenti, da almeno sette-otto anni, di visitatori nel nostro borgo». (d.v.)

