A don Ciotti l’onorificenza dell’università

6 Giugno 2024

Il fondatore del Gruppo Abele e di Libera giovedì riceverà l’Ordine al merito Guido II degli Aprutini

TERAMO. L’università di Teramo conferirà a don Luigi Ciotti l'onorificenza dell'Ordine al merito dell'ateneo Guido II degli Aprutini. La solenne cerimonia è in programma per giovedì prossimo, 13 giugno, alle ore 10.30 nell'aula magna Benedetto Croce.
Il primo Ordine al merito dell’università risale al 28 febbraio 2015 e fu assegnato a Giovanni Legnini, all’epoca vice presidente del Consiglio superiore della magistratura. L’onorificenza è stata in seguito conferita all’europarlamentare Paolo De Castro il 25 maggio 2018, a Emma Bonino ed Edith Bruck il 27 ottobre 2018, al prefetto Luigi Savina l’8 maggio 2019 e allo scienziato Antonino Zichichi il 3 luglio 2021.
Don Ciotti ha fondato nel 1965 il Gruppo Abele, associazione che promuove l’inclusione e la giustizia sociale attraverso un impegno che salda accoglienza e cultura, dimensione educativa e proposta politica. È stato ordinato sacerdote nel 1972 da padre Michele Pellegrino, che gli ha assegnato come parrocchia “la strada”, luogo di povertà e di fragilità, di domande e provocazioni dalle quali imparare. Col Gruppo Abele, in 59 anni, ha costruito opportunità e progetti per le persone tossicodipendenti, per le donne e ragazze con un passato nella prostituzione, per gli ammalati di aids, per gli immigrati. A questo si è aggiunto un impegno di ricerca, informazione e formazione attraverso la realizzazione di un Centro studi (1975), dell’ università della Strada (1978), della casa editrice (1983), di una libreria (1994), e delle riviste “Animazione Sociale” (1971) e “Narcomafie” (1993) che dal 2019 si è trasformata nel progetto editoriale “Lavialibera”, rivista bimestrale di informazione e approfondimento su mafie, corruzione, ambiente e migrazioni fondata con l’associazione Libera.
Da sempre il Gruppo Abele è impegnato in progetti di cooperazione allo sviluppo nelle aree più povere del mondo (oggi in Costa d’Avorio) e di cooperazione sociale per dare dignità e lavoro a persone con storie difficili. Oggi Libera, che è presente anche in Europa, Africa e America Latina, coordina oltre 1.600 tra associazioni e gruppi che promuovono attività nelle scuole e università, curano strumenti d’informazione, si offrono come punto di riferimento per i famigliari delle vittime, operano e danno lavoro nei beni confiscati alle mafie attraverso le cooperative agricole del circuito “Libera Terra”.