A fuoco il ristorante di un rosetano

15 Maggio 2015

Incendiato a Civitanova Marche il “Dolce & Co.” di Emanuele Barcaroli. L’imprenditore: «Non me lo spiego, non ho nemici»

ROSETO. Un incendio, molto probabilmente di natura dolosa, ha distrutto la scorsa notte il “Dolce & Co.” di Civitanova Marche, un bar-ristorante gestito dal giovane imprenditore rosetano Emanuele Barcaroli. Secondo gli investigatori le fiamme si sarebbero sviluppate intorno alle 4 di ieri partendo dal retro del locale, dove pare siano stati trovati anche degli stracci imbevuti con liquido infiammabile. Da qui l’ipotesi del dolo, avvalorata anche dal fatto che la porta sul retro è stata trovata aperta. Quasi completamente distrutto il locale, a partire dall’impianto elettrico fino a mobili e suppellettili, tutti anneriti da fumo e fiamme come anche le pareti. Non a caso i vigili del fuoco hanno impiegato oltre tre ore per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’intera zona. Inizialmente sembrava che si trattasse dell’esito di un furto finito male, probabilmente opera di qualche balordo, visto che è stato portato via il fondo cassa, che ammontava a poche decine di euro, insieme a un i-pod e addirittura gli spicci delle mance immersi in due grossi bicchieri sopra al bancone. Solo in secondo momento, secondo la ricostruzione dei carabinieri che si stanno occupando del caso, i malviventi sarebbero rientrati per dare fuoco al locale. Apparentemente un gesto di rabbia che sembrerebbe scatenato dal bottino esiguo, ma si tratterebbe comunque di una reazione eccessiva, anche se messa in atto da criminali non professionisti. E poi c’è da spiegare perché dei ladri portassero con loro del liquido infiammabile. Tutti elementi acquisti dai carabinieri, i quali non scartano nessuna pista, neppure quella della ritorsione.

«Non ho nemici né ho mai ricevuto minacce», tiene a sottolineare Barcaroli, «anzi, devo dire che da quando abbiamo aperto il locale, nel settembre scorso, ci siamo attivati per avviare una sorta di collaborazione con tutti i colleghi della zona con i quali abbiamo instaurato un rapporto splendido, tanto che non è affatto raro che io e il mio staff siamo a cena da loro e viceversa». Un’integrazione a 360 gradi, senza invidie, anche perché basata su una sinergia che consentiva a tutti di lavorare al meglio: un modo di operare in linea con il carattere gioioso e cordiale del giovane imprenditore rosetano. Non a caso, appena appresa la notizia, si sono susseguiti i segnali di solidarietà. «Ho ricevuto centinaia di telefonate da clienti che mi hanno detto di essere a disposizione per dare una mano a rimettere su il locale», dice Barcaroli, «e lo stesso hanno fatto anche molti fornitori, i quali mi hanno dato la loro totale disponibilità per ricominciare». Ancora da quantificare il danno, così come non è ancora certo se l’assicurazione coprirà le spese visto che si tratta di un incendio doloso. «Ora posso solo dire», conclude il giovane imprenditore, «che sono pronto a rimboccarmi le maniche insieme ai miei collaboratori e ricominciare daccapo, certo di tornare più forti di prima».

Federico Centola

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