A fuoco l’autodemolizione di Carapollo

3 Gennaio 2016

Danni ingenti: nella notte bruciate più di 200 rottami d’auto. Pompieri e polizia indagano per accertare se il rogo è doloso

TERAMO. L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte. Un passante ha chiamato i vigili del fuoco segnalando che c’era un forte bagliore nel centro di autodemolizione di contrada Carapollo.

Alle 12,15 della notte fra venerdì e sabato la squadra di vigili del fuoco che è arrivata sul posto ha subito capito che c’erano bisogno di rinforzi: le fiamme erano già alte parecchi metri e avevano già avvolto parecchie auto al centro dell’area di risulta. Fiamme alimentate dai residui di carburante ancora contenuti nei serbatoi e dal materiale infiammabile delle auto. Tanto che i vigili del fuoco di Teramo hanno chiamato di rincalzo anche un’autobotte da Pescara e un’altra da Ascoli.

Sul posto è arrivato anche il proprietario, Franco Norcini, che ha visto l’azienda creata con il lavoro di anni andare in fumo. Ad affiancare il lavoro dei vigili del fuoco anche due pattuglie della polizia, che hanno subito avviato le indagini e provveduto per ragioni di sicurezza a chiudere la strada di contrada Carapollo.

Il lavoro dei vigili del fuoco è proseguito senza sosta fino alle 6, quando hanno avuto ragione del rogo. Ma poi è proseguito per un’altra fase: la messa in sicurezza del luogo, controllando anche possibili focolai e di accertamento della dinamica dei fatti. Vigili del fuoco e polizia, infatti, su diversi fronti indagano sulla natura del rogo. Non sono state trovate, al momento, tracce di innesco a supporto della tesi che incendio sia doloso, che comunque resta una possibilità concreta. C’è da dire che il proprietario ha chiarito alla polizia di non aver ricevuto minacce o tentativi di estorsione. L’area dello sfasciacarrozze era peraltro completamente recintata.

Non è possibile allo stato attuale fare una stima precisa dei danni, che ammontano a parecchie decine di migliaia di euro: sono andate distrutte più di 200 auto rottamate. Salvo, per fortuna, l’ufficio. Pare comunque che l’impresa sia coperta da un’assicurazione. Già precedentemente lo sfasciacarrozze era stato interessato da un’incendio, un’estate di 4-5 anni fa, quando andò a fuoco d’estate la collina di Carapollo. (a.f.)

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