A fuoco un magazzino nell’ex psichiatrico

15 Gennaio 2018

Vecchi arredi in fiamme in un padiglione a Casalena, probabile l’origine dolosa. L’Arta analizza l’aria

TERAMO. E’ scoppiato intorno alle 7,30 di ieri mattina un incendio all’interno di uno dei padiglioni dell’ex ospedale psichiatrico a Casalena.
Si tratta del vecchio padiglione “Riqueur” che ormai da anni viene usato come magazzino dalla Asl. Quelle che un tempo erano camerate vengono utilizzate per stipare arredi in disuso e vecchi schedari con documenti che ora non servono più.
Sul posto ieri mattina è arrivata una squadra di vigili del fuoco. Le fiamme, che si sono estese su una superficie di circa 500 metri quadrati, sono state spente al termine di impegnative operazioni . Per spegnere l'incendio i vigili del fuoco del comando di Teramo hanno impiegato due squadre, con un'autopompa, un'autobotte, il furgone aria, utilizzato per il rifornimento di bombole di aria compressa per gli autorespiratori e il furgone Nbcr (per gestire allarme di tipo nucleare, biologico, chimico), corredato di attrezzature utilizzate per analizzare la presenza in ambiente di sostanze inquinanti, potenzialmente sviluppate a seguito dell'incendio.
Non è la prima volta che si sviluppano incendi negli edifici dell’ex psichiatrico in contrada Casalena. Si pensa che i padiglioni possano rappresentare un ricovero per persone senza fissa dimora, che si arrangiano per riscaldarsi. Ma nel rogo di ieri i vigili del fuoco non hanno trovato prove che riconducano lo scoppio dell’incendio alla presenza di senzatetto. Sarebbero due i focolai e comunque è probabile la matrice dolosa, visto che la Asl ha tolto da tempo l’elettricità ai padiglioni. Le operazioni di spegnimento si sono concluse intorno alle 12.
Sul luogo sono intervenuti anche il direttore amministrativo della Asl Maurizio Di Giosia, la polizia, i carabinieri, tecnici dell'Arta e del Comune. L’Arta in particolare ha prelevato dei campioni di aria per accertare se c’è stato inquinamento ambientale. L’incendio ha riguardato soprattutto materassi che, composti da materiale sintetico, potrebbero aver avuto ripercussioni sulla qualità dell’aria. I risultati dovrebbero essere pronti in queste ore. (a.f.)
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