«A Giulianova l’ospedale della costa»

Il Pd provinciale elabora una nuova proposta: due presidi principali nel Teramano, Atri e Sant’Omero centri riabilitativi
GIULIANOVA. Due ospedali di primo livello in provincia. Uno nel Capoluoogo e l’altro, denominato “della costa”, a Giulianova. Per le strutture sanitarie di Atri e Sant’Omero ci sarebbero destini diversi, ma qualificanti. Gli stessi verrebbero riconvertiti in centri di riabilitazione a supporto degli ospedali di Teramo e Giulianova. Questo il quadro venuto fuori nella sede del Pd del quartiere Annunziata dove ieri si è tenuta la riunione dei vertici del partito a livello provinciale per discutere del futuro dell’ospedale Maria SSma dello Splendore. Erano presenti, tra gli altri, il deputato Tommaso Ginoble, Renzo Di Sabatino (presidente della Provincia), Anna Marcozzi (presidente provinciale del partito), il consigliere regionale Luciano Monticelli, il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro, il segretario del Pd locale Gabriele Filipponi ed il presidente della Commissione comunale sanità Luigi Ragni, oltre a tutti i consiglieri ed esponenti locali. Assenti Sandro Mariani per motivi familiari e Dino Pepe impegnato a Roma. E’ stato chiesto ai rappresentanti più in alto di individuare la collocazione di quei finanziamenti per l’ospedale di Giulianova già presenti in tutti gli atti ufficiali della Regione da 15 anni a questa parte. Da parte dei presenti sarebbe stata offerta la massima disponibilità per uscire dal cono d’ombra che da qualche mese oscura la sanità sotto il profilo politico tra conferme, smentite e mezze verità. «Obiettivo del Partito Democratico», sottolinea il segretario Gabriele Filipponi, «è quello di giungere al consiglio comunale straordinario del 18 gennaio con un documento unitario che venga elaborato a più mani e sottoscritto da tutte le forze politiche presenti nell’assise. Se occorrerà daremo battaglia».
Alfonso Aloisi
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