A Martinsicuro Fratelli d’Italia è oltre il 30%

I 5 Stelle sono la seconda forza in città, a seguire Pd e Forza Italia divisi da soli 40 voti
MARTINSICURO. Anche a Martinsicuro Fratelli d’Italia sbanca alle politiche, anzi il partito con il 30,71% dei voti raccolti in città ottiene una percentuale più alta rispetto al dato nazionale trascinando la coalizione di centrodestra, che a Martinsicuro raccoglie il 52,12% dei consensi. Il coordinatore del partito nella cittadina Massimo Clementoni esulta: «Un risultato elettorale storico quello delle elezioni politiche che FdI ha ottenuto a Martinsicuro. Un risultato figlio di un’appassionata campagna elettorale condotta nell’ultimo mese e del costante e umile lavoro portato avanti negli ultimi anni dal coordinamento locale. Nelle politiche oltre duemila truentini hanno scelto FdI dimostrando fiducia ai rappresentanti del gruppo politico, da quelli comunali a quelli nazionali».
Circa tre anni fa Fratelli d’Italia entrò in consiglio comunale con Massimo Corsi, ex assessore al turismo nell’amministrazione retta da Paolo Camaioni, che abbandonò Città Attiva per rappresentare in consiglio FdI tra le fila della minoranza. Ora invece il partito della Meloni è in maggioranza e vanta l’assessore al bilancio Alduino Tommolini, tuttavia eletto in consiglio nella lista civica MartinRosa di cui è stato il fondatore.
Nelle elezioni politiche a Martinsicuro c’è stato un grande risultato per il Movimento 5 Stelle, seconda forza politica della cittadina con il 16,5% dei consensi. A seguire il Pd, nelle cui fila era candidata in quota Psi l’ex presidente del consiglio Emma Zarroli, che ha raccolto l’11,6% dei voti, circa un punto percentuale in più dei voti delle amministrative di settembre. «La mia era una candidatura di servizio e non avevo certo aspirazioni di essere eletta. Mi sono messa a disposizione del mio partito, il Psi, per cercare di arginare la vittoria del centrodestra», dice Zarroli.
Buona prestazione, anche rispetto al dato nazionale, di Forza Italia, che raggiunge l’11%, a meno di 40 voti dal Pd. La Lega si ferma al 7,9% seguita dal terzo polo di Calenda al 4,17%. Alleanza Verdi insieme a Mastroianni raccoglie il 3,3%% dei consensi, Italexit di Paragone il 2,55%. La seconda candidata truentina in lizza in queste elezioni, Laura Leone (Alternativa per l’Italia), ha preso l’1,42 dei consensi. «Voglio ringraziare», il suo commento, «quanti mi hanno appoggiata in questa avventura. Siate certi che questo è il prosieguo di una battaglia che, per tutelare i nostri diritti e le nostre libertà, continuerò a sostenere».
Sandro Di Stanislao
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