A Monte Piselli impianti riaperti Prati di Tivo, resta tutto chiuso

11 Gennaio 2024

Nella stazione sulla Laga seggiovia e rifugio attivi da prima di Natale, si attende più neve per sciare Sotto il Gran Sasso la coltre bianca c’è, ma la stasi continua: rabbia e delusione nel popolo dei social

TERAMO. Le due facce della montagna teramana: stazione aperta e funzionante a Monte Piselli sulla Laga, stasi reiterata a Prati di Tivo dove gli impianti sono fermi.
Movimento durante le vacanze natalizie nella stazione sciistica di Monte Piselli, dove gli impianti sono stati riaperti lo scorso 24 dicembre. A causa della poca neve, arrivata solo pochi giorni fa, non è stato possibile sciare, ma la seggiovia e il rifugio Tre Caciare sono stati sempre aperti e hanno permesso di fare passeggiate e ciaspolate ad alta quota e di praticare lo sci alpinismo. Si attende a giorni l’intensificarsi della coltre bianca per riattivare gli altri impianti e le piste. «Il tempo non ci ha aiutato, ma la stazione è pronta da tempo con i collaudi degli impianti effettuati già dopo l’estate e con il nuovo battipista», spiega Enzo Lori, presidente del consorzio marchigiano-abruzzese Cotuge, «siamo stati operativi, come unica stazione del Centro Italia, in tutti i giorni di vacanze natalizie e ringrazio i tanti turisti arrivati che hanno vissuto la nostra montagna e Dario D’Agostino della Remigio group che gestisce gli impianti e che ha promosso varie iniziative. Noi siamo pronti e in attesa di altra neve con le gare di sci delle scuole e degli sci club che ci sono ogni anno. Da non tralasciare», conclude, «che importante sarà l’avvio dei lavori in primavera della nuova seggiovia di collegamento con San Giacomo e tutte le novità apportate come i nuovi cartelli ai sentieri, la stazione meteo, le webcam, le reti di protezione e l'ammodernamento delle strutture ricettive con piano antincendio».
Altra storia, purtroppo sempre la stessa, a Prati di Tivo, dove la neve è arrivata, anche se non copiosa, ma gli impianti sono chiusi. Per l’ennesima stagione e con grande delusione. Il Coreneva, il comitato tecnico regionale per lo studio della neve e delle valanghe, ha autorizzato, con prescrizioni, al gestore giudiziale degli impianti Marco Finori la riattivazione della cabinovia della Madonnina solo in assetto pedonale, mentre ha negato la riapertura delle piste e del tapis roulant per carenza di documentazione. Tutto è fermo e la flebile fiamma della speranza è alimentata dagli operatori turistici che, nonostante tutto, promuovono iniziative per richiamare gente e dai gruppi di appassionati che svolgono ciaspolate e camminate. Sui social network tanti i commenti di delusione, rabbia e malcontento per la situazione di stasi reiterata postati sotto le foto della stazione innevata. E riparte un grido unanime, l'ennesimo, alle istituzioni per riaprire i Prati.
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