«A Montorio grandi passi per la rinascita»

11 Settembre 2022

Il commissario nei cantieri e al villaggio delle casette di legno: «Il doppio cratere ha frenato i lavori»

MONTORIO AL VOMANO. Una situazione significativamente diversa rispetto al passato, con una ricostruzione privata consolidata e con una ricostruzione pubblica pronta a decollare. È il quadro post-sisma a Montorio tracciato dal commissario Giovanni Legnini che ieri mattina ha visitato alcuni cantieri in centro storico, il villaggio delle casette di legno in via Piane e si è intrattenuto con il sindaco Fabio Altitonante in municipio per discutere di opere e progetti futuri. «Montorio è uno dei quei comuni nei quali la sovrapposizione dei sismi e la necessità di semplificazione della normativa ha bloccato per troppi anni la ricostruzione», ha spiegato il commissario, «ora in attuazione delle numerose misure di semplificazione e accelerazione introdotte e grazie all'azione del Comune e dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, è stato fatto un grande passo in avanti e bisogna proseguire su questo percorso».
Sulla ricostruzione pubblica risultano già finanziate con i fondi complementari al Pnrr la rifunzionalizzazione dell’ex scuole di Cusciano e di Collevecchio, quella energetica della sede comunale, la riqualificazione del fiume Vomano e dell’area verde dei Cappuccini con parco urbano e area sportiva polivalente, l’ultimazione della pista ciclabile, terminal autobus, ammodernamento impianti sportivi e rifacimento della rete stradale. Le opere già finanziate con i fondi sisma sono, invece, la scuola di Leognano, la sede municipale, l’ex Itc Pascal, l’ex dispensario adibito a circolo per gli anziani, l’ex convento degli Zoccolanti e il circolo ricreativo di Cusciano. L’incontro è stato focalizzato soprattutto sul progetto del centro di ricerca da 32 milioni dell'ateneo teramano “Innovation Hub” che sarebbe dovuto sorgere a Montorio, che ha superato la seconda fase del bando del ministero per il Sud e la coesione territoriale, ma non è rientrato tra quelli finanziabili per esaurimento dei fondi. Un campus che darebbe lustro al paese e che Altitonante ha chiesto a Legnini di poter recuperare facendo sì che diventi un progetto importante del cratere. «Si può fare con un pieno coinvolgimento dell’università e me lo auguro fortemente», ha replicato Legnini che nel pomeriggio ha fatto visita a Pietracamela e Prati di Tivo dove i danni sono maggiormente riconducibili al sisma 2009. Per questo il confronto si è spostato sui fondi complementari al Pnrr per rilanciare la ricostruzione di edifici di interesse pubblico e il rifacimento di tratti di strada. «Nei comuni piccoli la ricostruzione procede a macchia di leopardo», ha concluso, «le risorse ci sono, ma mancano professionisti, imprese e progetti. Ma del processo di ricostruzione avviato ci si può fidare». (a.d.f.)