A Pineto si pianificano lavori anti-erosione

Il sindaco di Silvi, Scordella: «Adesso vogliamo sapere chi sono i responsabili di questo disastro»
PINETO. Un summit urgente per pianificare opere antierosione sulla costa nord. È quello che si è svolto ieri mattina in Comune, a Pineto, con il sindaco Robert Verrocchio che ha riunito attorno al tavolo dirigenti comunali e regionali e i vari rappresentanti di tutte quelle realtà danneggiate dalla recente mareggiata. Una mareggiata che è arrivata a distruggere le barriere di contenimento al confine della storica Pineta Catucci. Alla riunione era presenti i rappresentanti del comitato di via Liguria, albergatori e balneatori, che all’unanimità hanno chiesto una serie di investimenti urgenti. Tra questi 200mila euro per la messa in sicurezza dell’area ed oltre due milioni di euro per l’apposizione di scogliere. Importi che si aggiungono al milione di euro già stanziato dalla Regione e per il quale è stato già stilato un progetto di fattibilità. Nel corso dell’incontro non sono mancati momenti di tensione. L’opposizione, guidata da Gianni Assogna del movimento “Impegno e Sviluppo”, chiede nel frattempo un consiglio comunale straordinario in sessione aperta al fine di ascoltare le istanze dei cittadini e degli operatori. «La stagione turistica alle porte appare già compromessa a causa dell' incapacità delle amministrazioni Monticelli–Verrocchio», scrive in una nota, «che hanno generato un forte malcontento tra residenti, turisti e operatori, alcuni dei quali stanno seriamente meditando di chiudere le loro attività tentando la riconversione delle strutture esistenti. Il Pd ha sempre preferito i ripascimenti che soluzioni definitive mediante la posa di opere rigide a mare».
Ad essere duramente colpita dalla mareggiata anche Silvi, dove ieri c’è stato un sopralluogo da parte del candidato presidente del centrodestra Marco Marsilio. Il sindaco Andrea Scordella ha tuonato contro il mancato proseguimento dei lavori di apposizione dei pennelli, nonostante ci fossero i necessari finanziamenti e fosse stato realizzato già il 30 per cento delle opere previste nel progetto di contrasto all’erosione. « Vogliamo sapere chi sono i responsabili», ha detto, «e pretendiamo i doverosi ristori ai danneggiati». A subire danni anche lo stabilimento “Forza Sette” (in parte crollato), cui titolare Enrico Di Francesco chiede fondi urgenti per la ricostruzione della struttura. (d.f.)
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