A Ponzano cominciano a crollare le case

19 Febbraio 2017

I pompieri svuotano anche numerosi serbatoi del gas. A Castelnuovo di Campli gli sfollati diventano cinquanta

CIVITELLA DEL TRONTO. Quei pochi residenti rimasti raccontano che hanno sentito un boato e che con la luce del giorno la devastazione è apparsa in tutta la sua drammaticità: una parte di casa crollata, venuta giù con la frana che non si ferma. Perchè a Ponzano di Civitella è una lotta contro il tempo quella che la gente combatte ormai ogni giorno. Da quando la terra si è spaccata, le mura degli edifici si sono letteralmente aperte, le strade sono sparite e l’esodo forzato è iniziato. A Ponzano come a Castelnuovo di Campli dove la scarpata continua a cedere e il baratro è sempre più spaventoso.

CROLLI A PONZANO. E’ stata una delle prime case sgomberate e nella notte tra venerdì e sabato una parte è venuta giù, mentre il tetto di un edificio che si trova a poca distanza ha iniziato a cedere. E’ uno scenario drammatico quello di Ponzano dove anche ieri il sindaco Cristina Di Pietro ha firmato altre tre nuove ordinanze di sgombero, tra cui quella di un allevatore con le sue sessanta pecore, facendo salire a cento il numero delle persone che da un giorno all’altro hanno dovuto abbandonare la propria dimora. Anche ieri i vigili del fuoco, che hanno attivato una postazione fissa, hanno accompagnato decine di sfollati nelle case per consentire loro di prendere qualche effetto personale. E pompieri al lavoro anche per svuotare alcuni serbatoi di Gpl annessi alle case e minacciati dalla frana. «La situazione diventa ogni giorno più difficile», dice il primo cittadino, «perchè la frana avanza velocemente. Ci sono i tecnici della Protezione civile nazionale a fare monitoraggi continui, ma noi come amministrazione ci auguriamo che entro il più breve tempo possibile possano essere sistemati dei sensori o altro genere di rilevatori fissi per avere una previsione il più certa possibile di quello che sta accadendo a Ponzano. Perchè è anche in base a certezze scientifiche che un amministratore può fare delle scelte e delle valutazioni».

NUOVI SGOMBERI A CAMPLI. A Castelnuovo di Campli gli sfollati salgono a cinquanta, ma è un numero destinato ad aumentare entro breve dopo le nuove sei ordinanze di sgombero firmate ieri dal sindaco Pietro Quaresimale. Il fronte della frana adesso è di 80 metri e tonnellate di terra sono precipitate per 70 metri fino all’alveo del torrente Siccagno bloccando il deflusso del corso d’acqua e minacciando un’altra parte di scarpata. Per questo ieri sono iniziati i primi lavori per rimuovere la dal torrente. «Bisogna ripristinare il corso del fiume», dice il primo cittadino Quaresimale, «perchè altrimenti si potrebbe creare un’altra situazione di pericolo che andrebbe ad incidere notevolmente su tutta la scarpata che sta franando. La situazione è drammatica e servono interventi corposi che un piccolo Comune come il nostro certamente non può permettersi». In serata sopralluogo del presidente della Regione Luciano D’Alfonso.

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