A Prati di Tivo oggi si torna a sciare

Riparato il guasto dopo il taglio dei cavi elettrici avvenuto in otto punti. Il gestore presenta la denuncia ai carabinieri
PIETRACAMELA. La linea elettrica a servizio del sistema di sicurezza della seggiocabinovia dei Prati di Tivo è stata riparata dopo essere stata tagliata in più punti e oggi a Prati di Tivo si torna a sciare. Sarà possibile farlo dalla stazione intermedia ed effettuare il freeride da quella della Madonnina oltre che usufruire della scuola sci. Dunque ripartono gli impianti, la cabinovia in assetto invernale e il tapis roulant, dopo le riparazioni dei danneggiamenti avvenuti in otto punti ai cavi elettrici che ci sono stati venerdì scorso in prossimità della stazione di monte. Un episodio su cui sono in corso specifici accertamenti dopo che è stato presentato un esposto in Procura e dopo che ieri mattina il neo gestore degli impianti Marco Finori ha presentato una denuncia ai carabinieri della stazione di Pietracamela.
Le operazioni di riparazione sono state effettuate dalla squadra di tecnici guidata dal caposervizio Alessandro Albosini e certificate dal direttore di esercizio che ha dichiarato «che è stata verificata la completa efficienza del circuito di sicurezza di linea e del dispositivo cercaguasti. Non sussistono, quindi, motivi ostativi al mantenimento in servizio dell’impianto». Soddisfatto il gestore Finori. «Si riparte alla grande», ha detto, « siamo contentissimi di essere riusciti a risolvere la situazione in una giornata e ripartiamo più decisi di prima e nel migliore dei modi. Avremmo potuto riattivare le attrezzature già ieri, ma il forte vento non ce lo ha permesso. Ringrazio il capo servizio e la Sacmif, l’azienda che ci ha supportato nelle riparazioni; la nostra squadra tecnica è composta da persone molto preparate e non ci spaventa nulla».
Intanto sono partite le indagini per accertare la causa dei danneggiamenti. «Dall’ispezione generale sono state trovate otto linee interrotte e ora le autorità competenti accerteranno se sono stati perpetrati atti dolosi», ha detto Diego Di Bonaventura, presidente della Provincia, «è strano che otto linee si interrompano contemporaneamente, ma noi non ci fermiamo e andiamo avanti nel nostro progetto di rilancio della montagna teramana». Il taglio dei cavi è stato denunciato in primis venerdì mattina in Procura con il commissario liquidatore Gabriele Di Natale che si è presentato dal pm di turno Stefano Giovagnoni per una prima segnalazione. Ora saranno le indagini avviate dai carabinieri a ricostruire nei dettagli la dinamica del fatto e non è escluso che la Procura possa nominare una consulenza tecnica. Un episodio che sembra ricordare quello avvenuto il 15 agosto del 2013, quando la cabinovia non potè entrare in funzione a causa del taglio di alcuni fili. Anche in quell’occasione venne presentata una denuncia.(d.p.-a.d.fel)
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