A processo per atti osceni in spiaggia, assolto un 37enne

16 Febbraio 2023

PINETO. Era finito a processo con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico, ma è stato assolto. Per il tribunale il fatto contestato non è previsto dalla legge come reato. Perché è facendo...

PINETO. Era finito a processo con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico, ma è stato assolto. Per il tribunale il fatto contestato non è previsto dalla legge come reato. Perché è facendo riferimento a una corposa giurisprudenza sulla qualificazione del luogo pubblico in cui sono avvenuti i fatti che il giudice onorario di tribunale Carla Fazzini ha assolto un 37enne teramano (assistito dall’avvocato Tiziano Rossoli). Nel 2020 l’uomo era stato sorpreso dai carabinieri in prossimità di un campeggio mentre si masturbava. Accusa respinta dall’uomo che ai militari aveva detto che stava prendendo il sole insieme a due amici uno dei quali era fuggito all’arrivo dei militari. Nelle sue motivazioni il giudice scrive che affinchè sussista il reato di atti osceni gli stessi debbano essere compiuti in uno dei luoghi indicati dalla norma e che vi sia pericolo che minori assistano. Due condizioni che in questo caso non ci sarebbero state. Scrive il giudice delle motivazioni: «Nello specifico, al momento del fatto, fine settembre alle ore 14.50, nel luogo indicato non erano presenti minori. A parere di questo giudice la spiaggia ove è stato commesso il fatto non appare il luogo abitualmente frequentato dai minori o riconoscibile come tale per “elezione specifica”, come voluto dalla legge. Il fatto che nelle vicinanze ci sia una pista ciclabile non significa – necessariamente – che quel tratto di spiaggia limitrofo sia stato scelto come luogo di aggregazione e quindi di frequentazione abituale da parte di minori in quel preciso momento storico, ricordiamo fine settembre 2020, tenuto conto anche delle restrizioni a causa del Covid».(d.p.)