A processo per estorsione di quote societarie, quattro assolti

24 Luglio 2018

MARTINSICURO. Erano finiti a processo con l’accusa di estorsione perchè, secondo la Procura, avrebbero tentato di farsi intestare delle quote di una società ricorrendo a pesanti minacce tra cui...

MARTINSICURO. Erano finiti a processo con l’accusa di estorsione perchè, secondo la Procura, avrebbero tentato di farsi intestare delle quote di una società ricorrendo a pesanti minacce tra cui quella di sequestrare e sciogliere nell’acido alcuni familiari del titolare Si tratta di quattro cittadini napoletani che ieri mattina sono stati assolti per difetto di querela. Al termine del processo il giudice Flavio Conciatori (che presiedeva il collegio composto da Lorenzo Prudenzano ed Enrico Pompei) ha riformulato il capo d’imputazione che è passato dall’estorsione alla tentata violenza privata.
I fatti risalgono al 2010 e si sono svolti a Martinsicuro. Secondo la ricostruzione fatta dalla Procura (fascicolo del pm Irene Scordamaglia da qualche anno in Cassazione) in cinque (nel frattempo uno degli imputati è deceduto) avrebbero cercato di estorcere il passaggio di quote ai titolari di una società attraverso la firma di una scrittura privata anche attraverso un prestanome. Sempre secondo l’accusa ci sarebbero stati vari passaggi durante i quali i quattro in più occasioni avrebbero minacciato il titolare della società con violenza, si legge nel capo d’imputazione, «consistita nel prefigurare mali ingiusti per le figlie che sarebbero state sequestrate e poi sciolte nell’acido e nel percuoterlo».
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