A rischio il lavoro di 120 bagnini

Stagione balneare in forse: l’allarme di D’Antonio, amministratore della società Costa Sicura
GIULIANOVA. A causa dell’incertezza determinata dal perdurare dell’emergenza ci sono 120 bagnini che potrebbero restare senza lavoro durante la prossima stagione balneare di cui, ad oggi, non vi è certezza. L’allarme viene lanciato da Francesco D’Antonio, amministratore della societa Costa Sicura srl, che già da qualche anno svolge attività di salvamento con propri bagnini sulle spiagge di Giulianova, Tortoreto, Alba Adriatica e Martinsicuro. «Moltissimi operatori di salvataggio», dice D’Antonio, «che operano con la nostra realtà sono in attesa di sapere quando partirà la stagione balneare di cui al momento nulla sappiamo. Nel prossimo mese di maggio sono in programma le visite mediche e i corsi di aggiornamento sui protocolli d’intervento che si articolano normalmente nell’arco di 5 sedute. L’ordinanza in essere prevede una torretta di avvistamento e salvataggio ogni 150 metri di fronte mare e il nostro servizio viene svolto lungo il litorale teramano nord da Giulianova fino a Martinsicuro. È ovvio che l’annullamento della stagione sotto il profilo balneare sarebbe una catastrofe. Circa il 40% dei nostri operatori è composto da padri di famiglia che contano su 3 o 4 mensilità di stipendio per il sostegno di figli e mogli. Rimanere con le spiagge senza utenti vorrebbe dire porre fine definitivamente a qualsiasi ripresa economica del settore». Se la ripesa dell’attività balneare è ancora incerta, già si prevede però che all’eventuale riapertura gli stabilimenti balneari dovranno tenere gli ombrelloni molto più distanziati di quanto avviene normalmente. (al. al.)
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