A rischio la sagra della porchetta di Campli

12 Luglio 2015

Non c’è accordo fra Pro loco e porchettai sui prezzi al pubblico. Il sindaco: alla fine troveremo l’intesa

CAMPLI. La sagra della porchetta è a rischio. A farlo sapere è la Pro loco di Campli, organizzatrice della manifestazione, che sottolinea di non aver trova l'intesa per l'edizione di quest'anno con i porchettai. «Dopo una serie di confonti non si è arrivati a un punto d'incontro», afferma l'associazione in una nota pubblicata sulla propria pagina Facebook, «visti i tempi sempre più stretti, gli impegni di spesa di ci facciamo carico e la mancanza di obiettivi comuni con i porchettai, ad oggi la 44esima sagra della porchetta è a rischio realizzazione». La Pro loco, sebbene si dica consapevole dell'importanza della manifestazione per la promozione turistica ed enogastronomica dell'iniziativa, ritiene «scoraggiante il mancato rispetto del lavoro di quanti volontariamente s'impegnano durante l'anno per la riuscita dell'evento».

Immediata la replica di Salvatore Di Angelo, storico porchettaio camplese. «Ci è stato chiesto di aumentare sia il costo della porchetta venduta al chilo sia il prezzo del panino in maniera significativa per finanziare la manifestazione», spiega anche a nome dei suoi colleghi, «su questa proposta non siamo d'accordo in quanto andrebbe a danneggiare la nostra immagine nei confronti dei clienti che abitualmente serviamo nelle piazze e nei mercati durante tutto l'anno». La situazione è resa ancor più complicata per l'aumento del contributo richiesto dalla Pro loco ai porchettai che, secondo D'Angelo, è raddoppiato rispetto all'anno scorso. «A queste condizioni non siamo in grado di offrire il servizio ai nostri clienti», conclude, «e di partecipare alla sagra».

Manca poco più di un mese all'apertura dell'evento, in programma dal 19 al 24 agosto, e le posizioni restano distanti. La sagra, indicata come la più antica d'Abruzzo, potrebbe subire una clamorosa battuta d'arresto dopo 43 anni di presenza quasi ininterrotta nel calendario delle manifestazioni estive in provincia. Per sconguirare questo pericolo è intervenuto anche il sindaco Pietro Quaresimale che ha sentito entrambe le parti. «C'è stato un momento di nervosismo dovuto a incomprensioni reciproche», sottolinea il primo cittadino, «ma sia gli organizzatori che i porchettai sono persone ragionevoli e ritroveranno l'intesa». Quaresimale prevede che il confronto proseguirà nelle prossime ore e sfocerà in un risultato positivo che consentirà lo svolgimentodella sagra. (g.d.m.)

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