A Roseto nasce il comitato “Salviamo via Colombo”

21 Dicembre 2015

I residenti sono contrari al progetto del Comune che prevede l’eliminazione del marciapiede rovinato

ROSETO. Giù le mani da via Colombo. È il senso della lettera aperta che il comitato cittadino, battezzato proprio “Salviamo via Colombo” e presieduto da Amedeo D’Emilio, ha inviato al sindaco Enio Pavone e all’assessore Fabrizio Fornaciari, oltre che al dirigente responsabile dei lavori pubblici Marco Scorrano. Pomo della discordia, il progetto che prevede la sistemazione della strada attraverso l’eliminazione di alcuni pini che la costeggiano oltre al marciapiede, rovinato in più punti dalle radici degli alberi, realizzando al loro posto dei parcheggi a pettine.

«Nel ribadire la contrarietà», si legge nella lettera, «più volte espressa dagli abitanti della via in questione riuniti nel citato comitato, a ogni iniziativa riguardante il marciapiede che, obiettivamente, necessita soltanto di modeste riparazioni, intendiamo precisare che secondo il codice della strada il marciapiede è una pertinenza di esercizio della strada e ne costituisce parte integrante; dunque, la scelta di realizzare un nuovo assetto viario, con la creazione di parcheggi a pettine, a prezzo della eliminazione del marciapiede stesso e con la carreggiata stradale rasente alle case, ci sembra da ritenere palesemente irrazionale, illegittima e in contrasto con la norma vigente (D.P.R. 24/7/96, n°503) sulla eliminazione delle barriere architettoniche». Evidenziata anche la questione relativa alla sicurezza, messa a rischio dalla velocità elevata delle auto in transito e dall’eccessiva vicinanza delle abitazioni. «Nell’auspicare che tali considerazioni inducano a una riconsiderazione del progetto approvato», si chiude la nota del comitato, «preannunciamo sin d’ora che in mancanza faremo tutto il possibile per ottenere, nelle dovute sedi, una efficace tutela dell’interesse collettivo in questione». Per via Colombo il Comune ha intenzione di procedere con l’eliminazione del lungo marciapiede a ridosso della ferrovia, peraltro molto malandato a causa delle radici degli alberi, e di una parte dei pini, soprattutto quelli ormai secchi quindi a rischio di crollo, per realizzare al loro posto dei parcheggi a pettine su una base di verde.

Federico Centola

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