A ruba le rane della Cracking Art

1 Novembre 2020

Comprate quasi tutte le sculture, ne restano 20. Il ricavato ai più colpiti dal Covid

TERMO. Sono andate a ruba le 300 rane della Cracking Art vendute per beneficenza a chiusura di “Teramo natura indomita”, il calendario di eventi del Comune di Teramo che da agosto ai primi di ottobre ha colorato la città con le installazioni di animali e ha ospitato lungo il parco fluviale decine di piccoli eventi musicali.
Ieri mattina, alle 10, erano state vendute già 100 piccole rane, e ieri pomeriggio, alla chiusura, ne erano rimaste soltanto 20 che saranno messe in vendita nella giornata odierna. Un successo che era già nell'aria nei giorni scorsi, quando tantissimi teramani hanno chiamato gli organizzatori per chiedere se era possibile prenotarne l'acquisto. Opzione che però non era prevista. «L’iniziativa, che chiude l’installazione della Cracking Art è stata un successo», commenta l'assessore agli eventi Antonio Filipponi.
«D’altro canto ce l’aspettavamo, viste le numerose richieste che ci erano arrivate nei giorni scorsi». Con la vendita delle 300 rane, del costo di 20 euro l0una, saranno incassati dunque seimila euro che l’associazione Big Match, partner del progetto, utilizzerà in parte per pagare le spese. «L'altra parte sarà devoluta al progetto Teramo solidale» spiega l’assessore Andrea Core, che ieri insieme al collega è stato in piazza per seguire l’iniziativa, «promosso dall’amministrazione per sostenere le famiglie maggiormente colpite dall’emergenza Covid». Al momento non è ancora stato deciso per quale iniziativa sarà utilizzata le somme raccolta, in quanto l'amministrazione vuole aspettare i prossimi 15 giorni e valutare l’evolversi della situazione.
«In base a quello che succederà nelle prossime due settimane», conferma Core, «decideremo come utilizzare la somma raccolta dalla vendita delle rane sulla scorta delle situazioni più urgenti». Ieri, intanto, nonostante inizialmente fosse stato deciso di garantire la vendita delle rane dalle dalle 9 alle 20, gli organizzatori hanno deciso di stoppare l’iniziativa alle 17.30 per poi riprendere questa mattina. «È un segnale che abbiamo voluto dare alla città», aggiunge Core, «per rispetto a quelle attività che sono costrette a chiudere alle 18. Ci sembrava giusto, in questo senso, chiudere prima di loro». Intanto l’assessore risponde alle polemiche sollevate nei giorni scorsi dal consigliere comunale di Italia Viva Osvaldo Di Teodoro: «Fare polemica sulla beneficenza è davvero di cattivo gusto. Le rane sono state messe a disposizione dalla Cracking Art, i soldi destinati al commercio non c’entrano nulla». (a.m.)