A Sant’Egidio ci sono già diverse richieste

14 Marzo 2021

Sant’Egidio alla Vibrata è fra le cittadine teramane che, contando diverse industrie attive specie nel settore manifatturiero, registrano l’interesse da parte dei ristoratori per la temporanea...

Sant’Egidio alla Vibrata è fra le cittadine teramane che, contando diverse industrie attive specie nel settore manifatturiero, registrano l’interesse da parte dei ristoratori per la temporanea conversione in servizio mensa. Un’attività commerciale è già partita con il servizio e al Suap (sportello unico attività produttive) comunale è giunta richiesta anche da altri. Che sia possibile offrire servizio mensa è chiaro. Quindi, nulla di illegale. Occorre però seguire precisi passaggi, come spiega al “Centro” il sindaco Elicio Romandini: «Fermi restando i requisiti fisici del locale ai fini del rispetto delle misure anti-contagio (posti a sedere, distanziamento e altro), l’interessato presenta istanza e documentazione al Suap, che la invia anche in questura. Occorre possedere il codice Ateco specifico o richiederlo. Fra ristoratore e azienda (non singole partite Iva, singoli professionisti o clienti di passaggio) occorre ci sia un contratto di fornitura del servizio pasti, quindi tutto deve essere tracciato. Concluso l’iter senza ricevere prescrizioni, il servizio può partire», conclude Romandini. (a.d.p.)