A Sant’Egidio torna lo storico Carnevale

La sfilata dei carri non si svolge dal 2016, trovato un capannone dove allestirli
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Presto la Pro Loco ufficializzerà che all’inizio del 2019 a Sant’Egidio, dopo due anni di stop forzato in primis per il terremoto, tornerà lo storico Carnevale, rinomato in tutto l’Abruzzo e non solo, con la sfilata dei carri allegorici. Per allestire i carri, opera che richiede molto lavoro, la Pro Loco grazie all’impegno assiduo del presidente Luca Esposito, in sintonia con il sindaco Rando Angelini e con la collaborazione dell’associazione dei commercianti guidata da Franco Fiorinelli che ha all’attivo più di 80 iscritti, ha trovato una nuova collocazione nei capannoni dell’officina meccanica Fratelli Fini, in modo che le contrade, cinque per il momento, possano costruire i loro carri come sempre bellissimi con tranquillità. Il presidente Luca Esposito dice: «Ci sono i presupposti che tutto vada a buon fine. Sono fiducioso che questo evento di richiamo possa rivedere la luce considerando che dal 2016 per varie vicissitudini si è forzatamente fermato. Grazie al supporto dell’amministrazione comunale e ad altri enti, spero di poter ufficializzare l’importante appuntamento».
Anche l’associazione commercianti, che ha voluto fortemente la ripartenza della Fiera di Natale prevista per domenica 16 dicembre, con il vicepresidente Nino Lucidi afferma: «Ci siamo associati per dare una mano alla Pro Loco e l’altra sera abbiamo avuto un incontro fruttuoso. Parteciperemo con l’acquisto di 2mila biglietti in vista del 30° Carnevale santegidiese. La cittadina ha bisogno di iniziative e noi ci stiamo adoperando perché Sant’Egidio torni a risplendere in più settori». Infine anche il primo cittadino Rando Angelini ha elogiato tutte le contrade per i sacrifici che fanno per la comunità, oltre alla Pro Loco e all’associazione dei commercianti che si stanno prodigando attivamente per la crescita del paese, asserendo anche: «Il nostro Carnevale è ammirato anche dal centro nord e da tutta la regione Abruzzo per le sue peculiarità. Auspico che torni ad essere di nuovo protagonista, ci sono tutte le prerogative che ciò avvenga».
Domenico Laurenzi
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