A Santa Petronilla strada a rischio e niente dissuasori
«In via santa Petronilla servono i dissuasori di velocità perché la strada è molto trafficata e le macchine corrono a folle velocità, sia di giorno sia di notte, senza alcun controllo». A dirlo è...
«In via santa Petronilla servono i dissuasori di velocità perché la strada è molto trafficata e le macchine corrono a folle velocità, sia di giorno sia di notte, senza alcun controllo». A dirlo è Massimo Di Gregorio, un cittadino residente nella frazione di Santa Petronilla, che già da tempo segnala questa problematica, amplificata anche da un manto stradale in precarie condizioni.
Via santa Petronilla è una strada di circa due chilometri e rappresenta lo snodo naturale tra la statale 150 e la nazionale adriatica. «L’attuale amministrazione, come quella che l’ha preceduta», precisa Di Gregorio, «è assolutamente inoperosa e non curante del problema. Il manto stradale è in condizioni pietose e nessuno si degna di ripristinare i rallentatori divelti dinanzi alla chiesa. L'ultimo intervento, in termini di sicurezza, è stato fatto dall'amministrazione del sindaco Di Bonaventura, che posizionò dei rallentatori ormai scomparsi». Di Gregorio ha chiesto in Comune, ma la risposta è sempre la stessa: non ci sono i soldi. «Ma quanto costano tre rallentatori?», si chiede Di Gregorio, « i fondi non c’erano e non ci saranno, o si aspetta che ci scappi il morto?». (l.v.)
Via santa Petronilla è una strada di circa due chilometri e rappresenta lo snodo naturale tra la statale 150 e la nazionale adriatica. «L’attuale amministrazione, come quella che l’ha preceduta», precisa Di Gregorio, «è assolutamente inoperosa e non curante del problema. Il manto stradale è in condizioni pietose e nessuno si degna di ripristinare i rallentatori divelti dinanzi alla chiesa. L'ultimo intervento, in termini di sicurezza, è stato fatto dall'amministrazione del sindaco Di Bonaventura, che posizionò dei rallentatori ormai scomparsi». Di Gregorio ha chiesto in Comune, ma la risposta è sempre la stessa: non ci sono i soldi. «Ma quanto costano tre rallentatori?», si chiede Di Gregorio, « i fondi non c’erano e non ci saranno, o si aspetta che ci scappi il morto?». (l.v.)

