A Scerne alberghi ecocompatibili in un’area di 50 ettari

20 Ottobre 2019

Il piano per una nuova espansione turistico-ricettiva coinvolge la zona dall’hotel Ambasciatori fino alla stazione

PINETO. Il Comune di Pineto pensa a una nuova espansione turistico-ricettiva ecosostenibile sulla costa sud di Scerne di Pineto. E’ l’area inserita nell’ex piano quadro (Pineto-Montesilvano) che va dall’hotel Ambasciatori fino ad arrivare all’altezza della stazione ferroviaria di Scerne. Ben 50 ettari fermi ad un piano regolatore risalente al 1985, collegati dalla sola pista ciclabile “Bike to coast”.
A riacccendere i riflettori sull’argomento è stato un recente convegno che si è tenuto a Villa Filiani alla presenza di amministratori comunali e di Roberto Mascarucci, ordinario di urbanistica all’università degli studi “D’Annunzio” di Chieti-Pescara, che ha illustrato le peculiarità del progetto che vede una rivalutazione delle zone sotto uno profilo eco compatibile. Si parla di rinaturalizzazione dei canali che vanno a mare e di costruzioni basse e ad una certa distanza dalla costa. «Scopo dell’incontro», ha detto il vicesindaco Alberto Dell’Orletta con delega all’urbanistica, «è pianificare la prospettiva turistica che possiamo pensare per Pineto prendendo quale punto di riferimento l’area ex piano quadro. Il nostro piano regolatore generale è stato oggetto di studio del piano strutturale strategico della macro-area a firma del professor Mascarucci. La nostra amministrazione sta lavorando concretamente al fine di alzare lo standard qualitativo e quantitativo dell’offerta turistica sempre all’insegna delle sostenibilità ambientale». Su tale obiettivo saranno coinvolti la categoria degli albergatori e saranno prese in considerazioni anche opportunità per lo sviluppo di strutture già esistenti. L’azione si interseca con le otto proposte di piani particolareggiati di sviluppo pervenute in Comune in risposta al bando pubblico per i programmi complessi, strumento introdotto all'inizio degli anni '90 e che, a differenza dei piani attuativi tradizionali come le varianti ai piani regolatori generali, garantisce maggiore rapidità e rende più snella l’attuazione degli accordi di programma in diversi quartieri che vedono premialità specie per costruzioni di tipo turistico ricettive.
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