A settembre la richiesta per avere i permessi premio

28 Agosto 2020

TERAMO. Lo ha assistito sin dall’inizio. Nei primi due gradi di giudizio con la collega Nadia Baldini, in Cassazione con Franco Coppi. L’avvocato Gennaro Lettieri è uno di quei penalisti che ha fatto...

TERAMO. Lo ha assistito sin dall’inizio. Nei primi due gradi di giudizio con la collega Nadia Baldini, in Cassazione con Franco Coppi. L’avvocato Gennaro Lettieri è uno di quei penalisti che ha fatto la storia del foro teramano. Si è occupato di tanti casi di omicidio ma ripete sempre che «ogni storia è un caso a parte». In tutti e tre i gradi di giudizio ha sempre sostenuto che «Di Silvestre non voleva uccidere ma solo difendersi». Racconta che «a settembre avrebbe fatto richiesta di permessi premio perché c’erano tutti i requisiti per ottenerli». E conclude: «Nessuno avrebbe potuto pensare ad una cosa del genere». Nel ricorso in Cassazione aveva puntato sulla mancanza del dolo di omicidio e così aveva scritto: «La circostanza che Di Silvestre sia uscito dalla sua auto disarmato è una importante chiave di lettura dell’intera vicenda essendo illogico pensare che, fosse stato animato dall’intenzione di colpire la vittima, l’imputato, che non era in grado si sopraffare l’antagonista con la sola forza delle sue mani, non si sarebbe subito munito del coltello. Ma la circostanza, del tutto illogicamente, non è presa affatto in considerazione dalla sentenza che inspiegabilmente passa a rappresentare la seconda fase della tragica vicenda descrivendo Di Silvestre che torna sui suoi passi, prende il coltello custodito nel vano della portiera e colpisce a morte».
Il pm di turno Laura Colica ha aperto un fascicolo (per ora senza indagati e ipotesi di reato», ha disposto il sequestro della salma e della lettera trovata. Molto probabilmente già nella giornata di oggi potrebbe decidere di affuidare l’incarico per l’autopsia. Nel frattempo ha delegato alla polizia giudiziaria tutti gli accertamenti, a cominciare dal raccogliere le testimonianze di altri detenuti e degli agenti di polizia penitenziaria.(d.p.)
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