A Silvi arrivano cinque milioni per cambiare volto alla riviera

5 Gennaio 2022

I soldi serviranno a finanziare la riqualificazione dell’intero lungomare e delle due piazze centrali Un milione è destinato all’area dell’ex Villaggio del fanciullo: diventerà spazio culturale e ricreativo

SILVI. Il Comune di Silvi rientra tra gli enti finanziati con il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e Resilienza). L’importo da spendere entro il 2026 è di 5 milioni di euro. I progetti stilati dagli uffici tecnici per la sezione “Rigenerazione urbana”, che fanno parte delle 2.400 opere nazionali sovvenzionate, riguardano nello specifico: la riqualificazione dell’intero lungomare comprese la pavimentazione, l’illuminazione e le aiuole; un nuovo look per piazza dei Pini e piazza Colombo che saranno dotate di nuovi arredi urbani, punti ricreativi dedicati all’esercizio di attività sportive e piccole zone di gioco dedicate agli animali; la somma di circa un milione di euro sarà interamente dedicata alla sistemazione dell’area del Villaggio del fanciullo con l’obiettivo di riqualificare le aree scoperte, realizzare opere per l’utilizzazione delle fonti energetiche rinnovabili e creare, nella storica struttura situata sul demanio pubblico, spazi destinati alla socializzazione, alle attività culturali e ricreative con l’obiettivo di riportare la struttura alla sua originaria identità.
Questi interventi si aggiungono a quelli già programmati e finanziati (per un totale di 8 milioni di euro) con il Pinqua, il Piano nazionale qualità dell’abitare, che riguardano il restauro di alcuni immobili in disuso. Il sindaco Andrea Scordella dice: «Questi comprendono il secondo lotto della strada pedonale sull’arenile, il sottopasso carrabile tra via della Repubblica e la Ss 16, la riqualificazione degli immobili dell’edilizia sociale. Prima d’ora a Silvi», sottolinea il sindaco, «non si ricorda l’arrivo di fondi pubblici di questo rilievo dai tempi della realizzazione della rete fognante». L’assessore all’urbanistica e al manutentivo Carmela Di Febo aggiunge: «L’amministrazione non è stata a guardare in questi tre anni e mezzo, ma è stata vigile e ha saputo cogliere al volo le buone occasioni che si sono presentate grazie al lavoro d’insieme messo in campo dall’ex assessore Lella, dal sindaco, dalla giunta, dai consiglieri di maggioranza e dai nostri bravi tecnici comunali. Questa», ha concluso Di Febo, «è la vera novità che l’amministrazione Scordella ha introdotto nell’interpretare il ruolo degli amministratori e il nuovo modo di gestire la cosa pubblica in tempi in cui le risorse proprie del Comune sono scarse e l’accesso ai finanziamenti pubblici richiede orecchie sempre dritte e grande voglia di lavorare».
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