A Silvi primato delle case in affitto in provincia

20 Agosto 2015

SILVI. Due cuori e una capanna e, per le famiglie di Silvi, meglio se in affitto. La città costiera conquista nel Teramano la palma per la percentuale più alta di locazioni, il 14,2%: un evidente...

SILVI. Due cuori e una capanna e, per le famiglie di Silvi, meglio se in affitto. La città costiera conquista nel Teramano la palma per la percentuale più alta di locazioni, il 14,2%: un evidente segno che Silvi è ormai diventata una propaggine di Pescara, di cui rappresenta una città satellite. A rivelarlo un'indagine della catena immobiliare Solo Affitti, specializzata nelle locazioni, che ha elaborato una mappa dei comuni italiani con più case in affitto.

Secondo lo studio, a livello provinciale questo tipo di contratto è molto diffuso anche ad Alba Adriatica, Teramo e Martinsicuro (che conquistano il 2° posto a pari merito con il 14%) e a Sant’Egidio (che guadagna il 3° posto con il 13,2%). Gli affitti invece sono presi poco in considerazione nei comuni di Cermignano (ultimo in provincia con il 3,7%), Crognaleto (penultimo con il 4,1%) e Cellino (terzultimo con il 5,8%). Osservando la mappa a livello regionale la provincia di Teramo si posiziona all’ultimo posto per numero di famiglie in affitto (11,2%). In testa alla graduatoria si trova Pescara (con una percentuale di locazioni del 14,6%), seguita da L’Aquila (2° posto con il 12,2%) e Chieti (3° posto con il 12%). Sfogliando l'analisi invece a livello nazionale l'Abruzzo occupa il 15° posto, con il 12,5%, in una graduatoria dominata da Campania (1° posto con la percentuale del 24,4%), Valle d’Aosta (2° posto con il 22,5%), Liguria (3° posto con il 22,2%) e Piemonte (4° posto con il 22,1%). Dall'altro lato le percentuali nazionali più basse si registrano in Molise (ultimo posto con il 10,9%), Basilicata (penultimo con l’11,9%) e Sardegna (terzultimo con il 12,5%). In merito interviene Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti: «Come avviene in tanti altri Paesi europei anche da noi sta cambiando la visione culturale dell’affitto, che non è più una soluzione transitoria». (e.m.)