A teatro il dramma di Rigopiano
Atri, domenica lo spettacolo scritto dal giornalista Sarta con musiche originali
ATRI. «È uno spettacolo per raccontare tutti i perché di questa fuga negata dal paradiso». Così ieri a Teramo il giornalista Silvio Sarta ha presentato lo spettacolo “Rigopiano - Non fu possibile fuggire dal paradiso”, che andrà in scena domenica 27 maggio, alle 21.15, nel teatro Comunale di Atri e che è ispirato alla tragedia avvenuta il 18 gennaio 2017, quando una valanga travolse il resort di Farindola uccidendo 29 persone. Sarta, che è autore dello spettacolo diretto da Belfino De Leonardis, sarà anche attore al fianco di Michele Nicoli, con la voce fuori campo di Giancarlo Zappacosta. Ci saranno anche i musicisti Elena Cacciagrano all’arpa, Pino Petraccia alle percussioni e, al flauto, Marco Felicioni che ha anche curato le musiche originali.
«Il Comitato familiari delle vittime è con noi e ci ha dato fiducia», ha messo in rilievo Sarta, nel corso della conferenza stampa alla quale ha preso parte anche l'assessore al bilancio del Comune di Atri, Alessia Faiazza, «si tratta di un'esperienza emozionante e che ci impone grandi responsabilità».
Quanto ai contenuti della rappresentazione teatrale, l'autore ha sottolineato che «è la storia di un'attesa, da parte di un uomo, che al pari di altri, vuole fuggire da quello che era il paradiso per eccellenza. In ogni epoca non si pensa mai di fuggire dal paradiso, eppure quel paradiso è diventato un inferno per una lunga serie di motivi. È la storia di un'attesa nel segno di una certezza, che gli uomini verranno salvati, che l'uomo aiuterà l'uomo e che farà di tutto per farlo».
«In una città come Atri», dichiara il sindaco Gabriele Astolfi, «che è stata duramente colpita dalla tragedia di Rigopiano con tre giovani vite spezzate, quelle di Cecilia Martella, Claudio Baldini e Sara Angelozzi, uno spettacolo come questo ha un valore molto importante».

