A teatro per finanziare il centro antiviolenza

Spettacolo contro i femminicidi, il ricavato devoluto ai quattro sportelli di ascolto della Fenice
TERAMO. Servirà a supportare i quattro sportelli di ascolto creati sul territorio dal centro antiviolenza “La Fenice” di Teramo il ricavato dello spettacolo teatrale “La mia cantina, là sotto” di e con gli attori Nancy Fazzini, Emanuela Cichella e Nicola Acunzo.
La produzione, realizzata dall’associazione Onlus NancyEff Musical Company, andrà in scena domenica alle 17 e alle 21 nella sala polifunzionale della Provincia, in via Comi. «Portiamo avanti il centro antiviolenza “La Fenice” con molta difficoltà, quindi appoggiamo tutte le iniziative che ci aiutano a lavorare sul territorio. Anche negli anni precedenti ci siamo attivati per una raccolta fondi ma questa volta è diverso», ha detto la vicepresidente provinciale Barbara Ferretti, sottolineando come si tratti di una produzione che collega cultura e sociale, coinvolgendo nuovi artisti per una finalità più ampia. «Il nostro non è uno spettacolo solo di denuncia ma un omaggio alla donna», hanno dichiarato le attrici Nancy Fazzini ed Emanuela Cichella , «che, attraverso un percorso di riscoperta del suo universo, riesce a prenderne consapevolezza e a risorgere. Un teatro quindi di forza e di speranza». Oltre al centro antiviolenza e alla Provincia, il progetto, che vuole sensibilizzare sulla tematica del femminicidio, ha come enti partner anche la Fondazione Tercas e una filiera di 10 associazioni e onlus distribuite su tutto il territorio regionale. «Un tema così importante presentato attraverso l’arte, la musica e il teatro entra in maniera più coinvolgente nelle persone che lo guardano», ha detto la presidente della Cpo Monica Brandiferri, «ben vengano iniziative come questa durante tutto l’anno e non solo nella giornata del 25 novembre contro la violenza sulle donne». A sottolineare come, nonostante l’azione spesa da tempo sul territorio, in molti ancora ignorino l'esistenza in città di un punto di ascolto che possa essere di supporto a donne in difficoltà, è stata Cristina Bellocchio, psicologa del centro anti violenza: «È molto difficile capire e riconoscere la violenza, soprattutto quella psicologica; penso che attraverso questa rappresentazione teatrale qualche donna potrà riconoscersi e prendere la forza per dare il giusto valore a se stessa».
Chiara Di Giovannantonio
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