«A Teramo è tutto bloccato perché non si sa quanti e quali alloggi ci sono»
Montorio ha aperto la strada, ma negli altri comuni quando arriveranno le case provvisorie per gli sfollati? La presidente dell’Ater Maria Ceci ieri ai microfoni di SuperJ ha detto: «Dipende dai...
Montorio ha aperto la strada, ma negli altri comuni quando arriveranno le case provvisorie per gli sfollati? La presidente dell’Ater Maria Ceci ieri ai microfoni di SuperJ ha detto: «Dipende dai sindaci. Se ci mandano gli elenchi degli assegnatari abbinati alle unità immobiliari, procediamo con i contratti di comodato gratuito. Teramo? Lì l’operazione è più complessa, i numeri sono diversi: ad ora abbiamo 78 case. Capisco la posizione di cautela del sindaco». Gianguido D’Alberto non ha gradito il “dipende dai sindaci” e ha detto: «A Montorio tra i soggetti istituzionali coinvolti ci sono stati tutti i passaggi necessari. La situazione su Teramo è ferma perché Ater e Protezione civile non ci hanno ancora detto quante case ci sono, e quali. Oggi (ieri, ndr) è uscito un altro numero, 78: Protezione civile e Ater definiscano una volta per tutte il numero e la tipologia delle abitazioni acquistate nel comune e ce le comunichino, perché questo ritardo sta creando disagi ai cittadini. Noi abbiamo sospeso il bando proprio per tutelare loro, dopo le comunicazioni improprie in base alle quali, mesi fa, è stato fatto il primo bando per 150 case. Hanno partecipato 53 cittadini risultati assegnatari, ma pochi giorni dopo ci hanno comunicato che in realtà alcune di quelle case non erano più disponibili. A quel punto è subentrato uno stato d’incertezza che ancora perdura. Prima di Natale l’annuncio delle 100 case acquistate, l’altro giorno erano 86, oggi si passa a 78. È una confusione che non può perdurare. Noi siamo pronti, quando avremo la comunicazione riattiveremo il procedimento a tutela dei 53 assegnatari e poi riapriremo un secondo bando, che sarà dedicato a coloro che sono negli alberghi con categoria E». (d.v.)

