Abbattuto l’edificio simbolo della frana

Castelnuovo di Campli, la palazzina era sull’orlo dell’abisso: impossibile salvarla
CAMPLI. È cominciato venerdì e si è concluso ieri l’abbattimento dell’edificio di Castelnuovo di Campli diventato suo malgrado uno dei simboli della devastante ondata di frane che ha colpito la nostra provincia il mese scorso. Si tratta del palazzo bianco a due piani che quando il dirupo sul quale insisteva si è praticamente sbriciolato, piombando nel sottostante torrente Siccagno, si è ritrovato esattamente sull’orlo dell’abisso. I suoi abitanti sono stati subito sgomberati dal Comune e già dai primi giorni è apparso chiaro che salvare quell’edificio sarebbe stato impossibile. La conferma è arrivata dai tecnici della Protezione civile qualche giorno fa e venerdì sono arrivate le pale meccaniche che, lavorando a pochi metri dallo strapiombo, hanno raso al suolo la costruzione. Ora Campli attende con ansia fondi – si parla di 15-20 milioni – destinati a un intervento strutturale che metta in sicurezza il versante franoso e di conseguenza le altre case del popoloso quartiere di Castelnuovo.

