Abbattuto lo “steccone” davanti alla stazione

L’edificio costruito 90 anni fa era degradato e lesionato dal sisma: sarà ricostruito nuovo
TERAMO. Partita ieri la demolizione dello storico “steccone”, l'edificio di viale Crispi che si trova di fronte alla stazione ferroviaria. Oggi l'intervento, finalizzato alla ricostruzione ex novo dell'immobile, sarà completato. Poi prenderà il via il cantiere che entro un anno farà sorgere sulla medesima area un moderno “steccone”: un edificio in linea con le attuali norme antisismiche, esteticamente molto simile a quello appena abbattuto e identico nella metratura. La destinazione resterà la medesima: attività commerciali al piano terra e abitazioni al piano superiore.
Tanti curiosi ieri mattina si sono fermati ad osservare la ruspa che buttava giù l’edificio. L'immobile era stato realizzato nel 1931 «con materiali di pregio per l'epoca: mattoni che per quei tempi erano il meglio che si potesse chiedere da un punto di vista edilizio. Per decenni però non ci sono stati interventi di manutenzione e i terremoti hanno purtroppo messo in luce tutte le criticità di una struttura che ormai aveva le ossa fragili», spiega l'ingegnere Alfonso Marcozzi che si occupa del progetto su incarico del condominio. I danni e la dichiarata inagibilità dopo il sisma 2016 hanno spinto verso la demolizione piuttosto che la ristrutturazione «proprio perché parliamo di un edificio fragile che anche nel corso dell'abbattimento ha mostrato ulteriori caratteri di vulnerabilità», aggiunge Marcozzi. L'intervento costerà circa un milione di euro e dovrebbe concludersi entro un anno. Poi gli spazi torneranno ai legittimi proprietari. Alcune delle attività commerciali, come il bar Gramenzi, hanno chiuso i battenti in attesa dei nuovi spazi; altre, come il tabaccaio e l'ortofrutta, hanno traslocato nelle vicinanze. (v.m.)
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