«Abbiamo fatto il possibile per “Il Grillo”»

7 Dicembre 2016

Martinsicuro, l’amministrazione sulla richiesta di risarcimento da 28 milioni: il groviglio risale al 2003

MARTINSICURO. Dopo la richiesta di risarcimento di oltre 28 milioni di euro avanzata dalla società che ha realizzato il centro commerciale "Il Grillo" a Villa Rosa, arriva la risposta dell'amministrazione truentina sulla complessa storia iniziata nel 2003.

«La vicenda», si legge in una nota a firma dell'amministrazione, «presenta numerosi aspetti di complessità giuridica, per cui ci asteniamo da ogni valutazione tecnica che lasciamo ai nostri legali, ai quali abbiamo già dato incarico di dare riscontro ad una richiesta così concepita. Ma una cosa è certa: almeno per quanto riguarda l'attuale amministrazione, tutte le fasi della vicenda sono state seguite con estrema diligenza, oculatezza ed esatta ponderazione delle conseguenze. Abbiamo interloquito con la proprietà quando era il caso di farlo, abbiamo risposto in punta di diritto quando vi era questa necessità». Rispetto poi a uno di nodi del contendere, la richiesta di sanatoria alla luce di alcuni pronunciamenti della magistratura, l'amministrazione offre ulteriori spunti di riflessione. «Solo per rimanere agli ultimi mesi», prosegue la nota, «va ricordato che, dopo aver ricevuto l'avvio di procedimento finalizzato alla sanatoria così come prevista dalle sentenze del Consiglio di Stato, i rappresentanti della società hanno chiesto un incontro finalizzato ad ottenere una proroga del termine originariamente concesso. L'incontro sì è tenuto regolarmente lo scorso 2 agosto. La proroga richiesta è stata concessa il 5 agosto e, per tutta risposta, il nostro ente si è visto recapitare la richiesta di cui è stato dato conto che, a nostro giudizio, denota un comportamento difficilmente inquadrabile da parte di chi se ne è fatto carico. Invitiamo tutti, nessuno escluso, a una maggior prudenza di analisi e a fornire giudizi equilibrati, ricordando a noi stessi che i maggiori grovigli insiti nella questione risalgono agli anni 2003 e 2005, ovvero al periodo in cui il consiglio comunale approvò la variante al piano particolareggiato ed all'anno in cui fu rilasciato il permesso di costruire. Le conseguenze future saranno ponderate, come sempre, col massimo scrupolo».

Questa la risposta degli amministratori su una vicenda che farà ancora parlare e, molto probabilmente, continuerà la strada dei tribunali. Una vicenda che ha aperto una forte discussione e che segue quella milionaria che ha visto il Comune soccombere nel risarcimento Flajani: l'ente ha dovuto pagare un milione e 400mila euro.

Sandro Di Stanislao

©RIPRODUZIONE RISERVATA