Abruzzo Civico difende l’ufficio ragioneria

30 Agosto 2015

ROSETO. «Il comportamento dell’ufficio ragioneria è stato corrispondente alla legge e anche tempestivo visto che l’avviso bonario per la Tari del 2015 è arrivato nelle case dei rosetani nei primi 15...

ROSETO. «Il comportamento dell’ufficio ragioneria è stato corrispondente alla legge e anche tempestivo visto che l’avviso bonario per la Tari del 2015 è arrivato nelle case dei rosetani nei primi 15 giorni di agosto, dopo che il consiglio comunale ha approvato il piano finanziario e le relative tariffe 2015 il 30 luglio 2015». A scendere in campo al fianco dell’ufficio in questione e della sua dirigente, Rosaria Ciancaione, è Flaviano De Vincentiis, consigliere comunale di Abruzzo civico, dopo la polemica innescata dalla maggioranza con il settore che si occupa dei tributi, in questo caso della tassa sui rifiuti, la Tari appunto. In particolare era stato il consigliere Filiberto Di Giuseppe, a nome del suo partito (il Pdl), a contestare la modalità con cui è stata applicata l’aliquota sulle seconde case, giudicandola troppo alta. «Le recenti dichiarazioni di membri della maggioranza che vogliono attribuire i problemi relativi all’applicazione delle aliquote della Tari all’ufficio ragioneria ci lasciano interdetti e stupefatti», incalza De Vincentiis, «gli uffici si limitano ad applicare le norme deliberate dalla giunta e dal consiglio, pertanto se il consigliere Di Giuseppe e la maggioranza attaccano gli uffici ci viene da pensare che o non ricordano o non hanno capito che cosa hanno deliberato, oppure vogliono scaricare su altri le proprie mancanze e le proprie magagne».

Una levata di scudi in piena regola, che potrebbe avere come sfondo le elezioni comunali della prossima primavera. Non è infatti più un mistero che Rosaria Ciancaione, la dirigente della ragioneria finita nell’occhio del ciclone, sarà uno dei candidati alle primarie del Pd, pertanto schierarsi al suo fianco potrebbe rappresentare già un primo passo verso future alleanze. Una manovra tanto precoce quanto sottile, ma che comunque rientra nello stile di un fine stratega del calibro dell’onorevole Giulio Sottanelli, deus ex machina di Abruzzo civico e antagonista dichiarato di Tommaso Ginoble, suo collega in Parlamento, il quale a sua volta guida la crociata verso il Comune della quota più centrista del Pd che ha come potenziale candidato Sabatino Di Girolamo. Si annunciano fuoco e fiamme, dunque, alle primarie del Pd previste in autunno, con due schieramenti che appaiono alla vigilia molto agguerriti e determinati. L’unico rischio è che tale dispendio di energie possa avvantaggiare la parte avversa, quella capitanata da Enio Pavone, al momento unico e indiscusso candidato (anzi, ri-candidato) sindaco di Roseto per la coalizione di centrodestra. (f.ce.)

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