Abruzzo civico: siamo pronti a dialogare con i Democratici

TERAMO. «Ripartiamo dal ballottaggio delle scorse elezioni per dialogare con tutte le forze in campo in modo paritario e costruire insieme un’alternativa credibile e condivisa, nei programmi e nel...
TERAMO. «Ripartiamo dal ballottaggio delle scorse elezioni per dialogare con tutte le forze in campo in modo paritario e costruire insieme un’alternativa credibile e condivisa, nei programmi e nel percorso da seguire». Siriano Cordoni, coordinatore comunale di Abruzzo civico, raccoglie così l'invito al confronto lanciato dalla dirigente del Pd Manola Di Pasquale per una nuova alleanza che si prepari a gestire il post Brucchi in Comune. Le dimissioni del sindaco, secondo lui, segnano «l’evidente esaurimento dell’esperienza politica dell’attuale amministrazione» e impongono di conseguenza «una riflessione a tutti coloro che hanno a cuore il futuro della città e vogliono lavorare a un progetto politico alternativo che rimetta al centro le esigenze e i bisogni dei cittadini». Cordoni ricorda l'intesa elettorale al ballottaggio tra allora candidata sindaco del Pd Di Pasquale e l'attuale coordinatore regionale di Abruzzo Civico Gianluca Pomante e i contributi determinanti resi dal suo partito alle vittorie di Luciano D'Alfonso in Regione e Renzo Di Sabatino in Provincia. «Siamo alleati leali di chiunque abbia voluto condividere con noi metodo e programmi e abbia rispettato il nostro ruolo e il nostro contributo elettorali», ricorda il coordinatore comunale, «sicuramente c’è chi nel Partito democratico provinciale non è stato leale e chiaro nei nostri confronti ma questo non preclude alcun dialogo e interlocuzione politica sul futuro di Teramo: siamo responsabili e consapevoli che la cosa più importante è il bene della città che sta attraversando un momento delicato dopo il sisma e tutte le sue conseguenze». Cordoni si riferisce allo scontro con il Pd per la designazione del vicepresidente della Provincia e rivendica un rapporto paritetico in future alleanze. «Sia che il sindaco Brucchi ritiri le dimissioni o che trovi le forze per proseguire», osserva, «è innegabile che l’esperienza amministrativa di questo centrodestra è ormai esaurita, al capolinea e non più in grado di dare le risposte che Teramo merita: stiamo lavorando per costruire un’alternativa, nei metodi e nei programmi, e siamo aperti al dialogo con le altre forze politiche che condividono questa prospettiva».
DIREZIONE ITALIA. Il comitato comunale di Direzione Italia, movimento politico che in provincia fa capo all’ex assessore comunale Rudy Di Stefano, ha affrontato il problema riguardante gli sfollati del terremoto e gli affitti che devono anticipare per i ritardi nell’erogazione dei contributi. Per Direzione Italia è «doveroso che il Comune vada incontro in ogni modo possibile» ai cittadini in difficoltà e chiede quindi al sindaco, «non appena risolta la farsa delle dimissioni, di porre in essere tutte le iniziative necessarie per ridurre al minimo il disagio».(g.d.m.)
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