Abusi edilizi, scattano denunce: nei guai proprietari di due edifici

13 Dicembre 2021

Il Comune segnala alla Procura interventi non autorizzati in una palazzina e in un bar-pasticceria I titolari dovranno fornire spiegazioni, rischiano pesanti sanzioni. Bloccati i lavori giudicati irregolari

GIULIANOVA. Dal Comune partono denunce di abusi edilizi. La segretaria generale Raffaella D’Egidio ha inoltrato alla procura della Repubblica, al presidente della giunta regionale e al ministero dei Lavori Pubblici, tramite la Prefettura, l’elenco dei rapporti degli ufficiali di polizia giudiziaria riguardanti opere o lottizzazioni realizzate abusivamente e delle relative ordinanze di sospensione.
Le situazioni citate negli atti si riferiscono allo scorso novembre. La prima segnalazione riguarda un provvedimento di fermo dei lavori che ha interessato un immobile situato al Lido. In questo caso l’abuso riguarderebbe la realizzazione di una tettoia in metallo al di sotto della quale è stato ricavato un vano con chiusura del terrazzo al secondo piano. Nel contempo al piano terra del fabbricato la proprietaria, sebbene in assenza di titolo idoneo, avrebbe aperto varchi per le finestre chiudendone altri già esistenti nelle pareti. Il tutto in assenza di preavviso, segnalazione comunque di una idonea comunicazione agli uffici municipali competenti. La seconda nota riguarda un locale adibito a bar-pasticceria. In questo caso a essere segnalata è una società. Nella denuncia viene sottolineata la realizzazione di un elemento edilizio di copertura di uno spazio aperto, sostenuto da una struttura discontinua con pilastri e sovrastanti travi.
Gli uffici comunali, dal canto loro, hanno già avviato la procedura amministrativa per la demolizione di quanto realizzato. Nel caso del locale adibito a pubblico esercizio, che tra l’altro insiste su suolo demaniale, è stata ordinata la sospensione dei lavori in corso. Per quanto concerne invece l’aspetto di carattere penale, spetterà alla Procura formulare l’esatta fattispecie del reato. I presunti trasgressori sono comunque chiamati a fornire spiegazioni in merito all’abuso edilizio loro addebitato. Per le opere realizzate prive di autorizzazione sono previste sanzioni amministrative quantificate dallo stesso Comune oppure la procedura di accesso alla sanatoria, se ne ricorrono le condizioni.
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