Abusi sessuali su una ragazza: Ciarrocchi verrà processato

11 Marzo 2022

Il giudice rinvia a giudizio il ginecologo e uomo politico, la giovane donna si è costituita parte civile I fatti contestati sarebbero avvenuti nell’ambulatorio privato del professionista teramano 

TERAMO. Ci sarà un processo per accertare la verità. Almeno quella giudiziaria. Così ha deciso il giudice Lorenzo Prudenzano che ieri ha rinviato a giudizio il ginecologo teramano Francesco Ciarrocchi – noto anche per la sua attività politica – imputato per violenza sessuale dopo la denuncia di una ragazza. La prima udienza è stata fissata al 7 luglio. La donna, assistita dall’avvocato Monica Passamonti, si è costituita parte civile.
Tra i vari passaggi che hanno scandito la vicenda giudiziaria (fascicolo del pm Francesca Zani che ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio) l’ultimo risale al mese di ottobre quando la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro il provvedimento di sospensione dalla professione. Il medico (difeso dagli avvocati Guglielmo Marconi e Tommaso Navarra) aveva fatto ricorso alla Suprema Corte contro il provvedimento con cui i giudici del tribunale del Riesame l’anno scorso lo hanno sospeso per dodici mesi dalla professione dopo aver revocato la misura degli arresti domiciliari. Questo provvedimento di sospensione (va detto che per questa vicenda Ciarrocchi è sospeso dalla Asl e che da maggio scorso è tornato a fare l’assessore comunale a Montorio) decadrà nei primi giorni di aprile.
Ad accusare il ginecologo teramano è una ragazza che con lui ha avuto un rapporto professionale. Nel settembre del 2020 la donna ha presentato una denuncia per degli abusi sessuali che sarebbero avvenuti nel corso di una visita ginecologica svolta nell’ambulatorio privato di Ciarrocchi. Una querela in cui la giovane ha raccontato come il professionista le avesse anche proposto di vedere un film porno sul telefono cellulare. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, che subito dopo l’applicazione della misura cautelare si è svolto davanti al gip Roberto Veneziano (il giudice che ha firmato l’ordinanza della misura cautelare), Ciarrocchi ha respinto tutte le accuse sostenendo di aver fatto «solo il medico». Il ginecologo, in quell’occasione, ha risposto a tutte le contestazioni mosse nei suoi confronti entrando nel merito e respingendole con forza. Su una telefonata intercorsa tra lui e la ragazza, agli atti del fascicolo, ha parlato di «fraintendimento» mentre ha escluso categoricamente l’invito a vedere un film porno così come denunciato dalla giovane.
La donna ha ribadito le accuse nel corso di un lungo incidente probatorio chiesto dallo stesso pm e disposto dal gip Veneziano. Un’audizione che si è svolta nel contraddittorio delle parti e che per la Procura ha avuto l’obiettivo di cristallizzare la testimonianza della giovane donna.
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