Abusi sessuali sull’allievo, il gip: «È un manipolatore seriale»

10 Settembre 2024

Il docente del laboratorio teatrale si avvale della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio Tra le accuse quella di aver fatto posare nudi il giovane e un altro 17enne: «Farò di te un modello»

TERAMO. Le accuse della Procura, che restano tutte da dimostrare in un eventuale procedimento, prendono forma nell’ordinanza di custodia cautelare in cui il gip Roberto Veneziano definisce l’arrestato «un manipolatore seriale». Perché la rete che ingabbia i minori vittime di violenza è sempre complessa da districare. E ci vuole coraggio per riconoscere e sciogliere i nodi. Come ne hanno avuto i genitori del 17enne che, secondo la Procura, è stato vittima di abusi sessuali da parte del 36enne teramano docente nel laboratorio teatrale frequentato dal minorenne residente fuori provincia.
Per l’autorità giudiziaria l’uomo, che vive nel Teramano, per mesi avrebbe abusato del ragazzo con l’inganno di insegnargli delle performance artistiche definite da lui necessarie per la carriera artistica che il minorenne sognava di intraprendere. «Farò di te un modello» gli avrebbe più volte ripetuto mentre, sempre con la scusa di insegnare il linguaggio del corpo, lo avrebbe fatto posare nudo. Con lui, in alcune di queste occasioni, ci sarebbe stato anche un altro coetaneo che al momento non risulta essere stato vittima di abusi: quest’ultimo dopo qualche incontro avrebbe deciso di non frequentare più le lezioni.
Ieri mattina, intanto, l’uomo è comparso in tribunale per l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice nel corso del quale si è avvalso della facoltà di non rispondere. La Procura (pm titolare del fascicolo è Greta Aloisi) contesta al 36enne il reato previsto dall’articolo 609 quater del codice penale, ovvero atti sessuali con minorenni, con l’aggravante dell’abuso di autorità dell’insegnante privato. Gli abusi sarebbero avvenuti in un locale nella disponibilità dell’uomo dove si svolgevano le lezioni che avvenivano fuori dall’orario dell’attività scolastiche. Ma settimana dopo settimana il minorenne ha iniziato a manifestare un malessere legato proprio alla frequentazione di quei laboratori. Malessere che i genitori, con grande coraggio, hanno saputo cogliere e denunciare. Di fronte ai racconti del figlio che a poco a poco ha confidato quell’incubo, circa un mese fa si sono rivolti alla squadra mobile pescarese diretta da Gianluca Di Frischia e al Gruppo antiviolenza (Gav) della Procura pescarese. Dopo l’avvio immediato delle indagini, il caso è passato per competenza territoriale alla Procura di Teramo che ha chiesto ed ottenuto l’arresto dell’uomo. Estraneo a tutta la vicenda il personale scolastico dell’istituto superiore frequentato dal 17enne che, all’oscuro di tutto, aveva introdotto i laboratori teatrali proposti dal 36enne agli studenti della scuola.
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