Abusi sulle allieve, arrestato insegnante

Maestro di musica è accusato di violenza sessuale su quattro ragazzine sotto i 14 anni. Nelle indagini anche videoriprese
TERAMO. Un’indagine complessa e delicata come lo sono tutte quelle che coinvolgono i minori: per la fragilità delle vittime, per la difficoltà a mettere in parole l’indicibile. A fare la differenza, in questo caso, delle intercettazioni ambientali. Ovvero video riprese a puntellare gli accertamenti svolti in un certosino lavoro di investigatori e inquirenti.
È una storia di presunti abusi sessuali su quattro ragazzine, tutte minori di 14 anni, quella che si srotola nel fascicolo giudiziario che ha portato all’arresto di un 62enne insegnante di musica residente in un piccolo centro dell’entroterra teramano. L’uomo, ai domiciliari da fine gennaio, all’epoca dei fatti contestati dava lezioni in un locale privato di sua proprietà.
Il 62enne, accusato di violenza sessuale, nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si è svolto davanti al giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nella sua abitazione sono stati sequestrati dei computer su cui sono in corso accertamenti tecnici per verificare la presenza di eventuale materiale pedopornografico che, laddove fosse accertato, farebbe scattare la competenza della Procura distrettuale. Per ora, su questo fronte, nulla è emerso e sono ancora in corso gli accertamenti tecnici irripetibili.
L’inchiesta della Procura teramana (il pm titolare del fascicolo è Francesca Zani, il gip che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare è Roberto Veneziano) scatta nel marzo dell’anno scorso grazie al coraggio di un papà e di una mamma che intuiscono qualcosa di diverso nell’atteggiamento della loro figlioletta. La ragazzina parla, racconta di quei comportamenti particolari dell’insegnante. Un uomo conosciutissimo in paese che da anni insegna musica in un locale privato. «Una persona di cui tutti si fidavano» racconteranno i genitori agli investigatori. A raccogliere la denuncia i poliziotti della squadra mobile con il dirigente Roberta Cicchetti. Parte la prima segnalazione all’autorità giudiziaria con l’autorizzazione alle successive intercettazioni ambientali. Con il trascorrere dei giorni gli investigatori raccolgono le denunce di altri genitori e il numero delle ragazzine molestate arriva a quattro. Tutte hanno sotto i 14 anni. Elemento che per il codice è un aggravante legata proprio all’età della parte lesa. Tutte le indagini sono state portate avanti seguendo, così come stabilito, le indicazioni della Carta di Noto che, in materia di abusi sessuali sui minori, costituisce ormai un riferimento costante per giurisprudenza, letteratura e dottrina. «Le indagini», si legge in una nota della questura, «hanno permesso di accertare come l’uomo, nel corso di private lezioni di musica, costringeva sistematicamente alcune sue allieve minorenni a subire atti sessuali, approfittando della loro ingenua attitudine a fidarsi delle professionalità del maestro e perseverando nonostante le stesse, in qualche occasione, fossero riuscite a manifestare, anche con atteggiamenti espliciti, la loro disapprovazione nei confronti di quegli innaturali approcci fisici. Il tutto nei confronti di minori che aveva preso in consegna da fiduciosi genitori e che aveva il dovere di preservare».
L’uomo è difeso dagli avvocati Tommaso Navarra e Luca Di Edoardo. Per il momento i legali non hanno presentato ricorso al Riesame.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

