Abusi sulle allieve, confermati i dieci anni

2 Luglio 2023

Ricorso rigettato per il 62enne maestro di musica agli arresti domiciliari. La difesa va in Cassazione

TERAMO. La Corte d’appello rigetta il ricorso e conferma la condanna di primo grado a 10 anni ( sentenza del giudice Lorenzo Prudenzano al termine di un rito abbreviato) per il 62enne insegnante di musica della Val Vibrata accusato di aver abusato di otto allieve minorenni (età tra i 10 e i 12 anni) durante le lezioni. La difesa dell’uomo (rappresentato dall’avvocato Tommaso Navarra) ora farà ricorso in Cassazione. Quattro le parti civili costituite, rappresentate dagli avvocati Roberto Rossoli, Massimo Ambrosi e Mario Ciafrè.
Il maestro di musica (di cui non vengono pubblicate le generalità nel rispetto delle norme che tutelano i minori) da un anno è agli arresti domiciliari con la pesante accusa di violenza sessuale al termine di una indagine che è stata portata avanti anche con l’ausilio di alcune intercettazioni ambientali da parte degli investigatori delegati dall’autorità giudiziaria. Gli abusi si sono verificati nel locale privato dove l’uomo dava lezioni di musica. La richiesta di rinvio a giudizio del pm Francesca Zani (titolare del fascicolo) era arrivata dopo l’incidente probatorio nel corso del quale è stata cristallizzata la testimonianza delle vittime e al termine del quale i consulenti tecnici hanno stabilito l’attendibilità di tutte le parti lese. Un passaggio giuridico fondamentale così come stabilito dalla Carta di Noto che ormai da tempo detta le linee guida per l’esame dei minori in caso di abuso sessuale. Le indagini della squadra mobile erano scattate dopo la denuncia di alcuni genitori a cui ne avevano fatto seguite delle altre.(d.p.)