Abuso edilizio, assolti i dodici imputati
Pineto, sotto accusa erano nove imprenditori e tre funzionari dell’ufficio urbanistica del Comune
PINETO. Tutti assolti i 12 imputati dall’accusa di abuso edilizio,con la complicità dell’ufficio urbanistica, per una palazzina costruita a Pineto. Alla sbarra erano finiti 9 imprenditori locali – Lino Felicioni (nel frattempo deceduto), Christian Alonzo, Vincenzo Sfrattoni (anche lui deceduto), Vincenzo Fanì, Ruggero Ruggeri, Cesare Balducci, Fabio Secone Seconetti, Gabriele Sacripante, Gino Leonzi – e tre funzionari dell’ufficio urbanistica – Lucio Ciriolo, Paolo Gaboli, Marcello D’Alberto – per fatti che risalgono a sei anni fa, con la denuncia partita a seguito di un’indagine portata avanti dal comando della polizia municipale pinetese, agli ordini del comandante Giovanni Cichella. «In realtà», è il commento di Ida Nardi, l’avvocato che ha difeso uno degli accusati, «dei gravi reati sollevati dal comando di polizia municipale del Comune di Pineto non resta in piedi assolutamente nulla, tanto è vero che sono usciti tutti indenni dal processo».
Dopo una lunga fase dibattimentale, martedì pomeriggio il giudice Massimo Biscardi del tribunale di Teramo ha emesso per tutti gli imputati la sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste. Sul banco degli imputati sedevano alcuni tecnici locali rappresentati e difesi da Ida Nardi e Valerio Donnini; il dirigente dell’ufficio urbanistica e il responsabile del procedimento amministrativo, difesi da Achille Ronda e Alberto Dell’Orletta; un altro funzionario del Comune difeso da Monica Passamonti e un gruppo imprenditori locali difesi da altri avvocati teramani. Le accuse ipotizzate a vario titolo erano di abuso edilizio e falsità ideologica.
«A detta del comando dei vigili urbani», continua l’avvocato Nardi, «le opere in questione sarebbero state realizzate in violazione della normativa in materia edilizia con l’ausilio di false attestazioni. In realtà le autorizzazioni rilasciate dal Comune di Pineto erano tutte in regola». Il processo ha quindi smontato le accuse conseguenti all’indagine effettuata dalla polizia municipale.
Ovviamente soddisfatti gli imputati al termine della lettura della sentenza, «anche se l’assoluzione», è ancora il commento dell’avvocato Nardi, «per loro che hanno subito tre anni di processo, è un dolce che lascia tanto amaro in bocca».
Federico Centola
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