Accoltellato sulla porta di casa: due in carcere per rapina e lesioni

Arrestati un 19enne sudamericano e un 21enne teramano, l’arma l’avevano presa nell’abitazione Nel bottino un telefono cellulare e dieci euro, ma in casa cercavano una somma più ingente
TERAMO. Due giovani finiti in carcere per rapina e lesioni gravi, molti particolari ancora da chiarire (soprattutto il movente) e una vicenda che trova una iniziale ricostruzione nei primi atti di un fascicolo giudiziario con una certezza a fare da filo conduttore: per sferrare i fendenti alla vittima finita in ospedale ma fortunatamente non in condizioni gravi i due – un 19enne e un 21enne – hanno usato un grosso coltello da cucina preso proprio dall’interno dell’abitazione. Dopo il fermo dei due disposto dal sostituto procuratore di turno Enrica Medori, per questa mattina è in programma l’udienza di convalida che si svolgerà in carcere davanti alla giudice Claudia Di Valerio.
Il caso è quello del 54enne che sabato mattina è stato accoltellato e malmenato nel suo appartamento di via Capuani, in pieno centro storico di Teramo, con i due che gli hanno portato via il telefono cellulare e dieci euro. Anche se, molto probabilmente, gli aggressori hanno agito con l’idea di trovare ben altre somme di denaro nell’appartamento dell’uomo che, a differenza di quanto emerso in un primo momento, conosce uno dei rapinatori. E molto probabilmente proprio per questo ha aperto la porta.
I due, tra cui un sudamericano residente a Teramo da tempo, sono stati rintracciati dalla polizia al termine di mirate indagini che sono state portate avanti anche con l’ausilio delle immagini catturate da alcuni sistemi di videosorveglianza della zona che sono state immediatamente acquisite. Uno dei due è stato rintracciato dopo qualche ora, mentre l’altro nel tardo pomeriggio e inizialmente non per il caso di via Capuani. Sembra, infatti, che quest’ultimo sia lo stesso giovane che nel primo pomeriggio di sabato in via Raneiro, e quindi a poca distanza da via Capuani, avrebbe aggredito un uomo che per sfuggire si era rifugiato in un vicino bar. Portato in questura per accertamenti, dopo l’intervento sul posto di una volante della polizia, l’uomo sarebbe stato trovato in possesso del telefono cellulare risultato rapinato all’uomo accoltellato.
Intanto continuano le indagini sull’episodio avvenuto venerdì sera in piazza Garibaldi con un uomo di 73 anni aggredito per una sigaretta negata. L’anziano ha raccontato di essere stato avvicinato da due cittadini nordafricani che gli hanno chiesto una sigaretta e che al suo rifiuto lo hanno prima colpito con un borsone facendolo cadere a terra e successivamente con dei calci. E sempre in piazza Garibaldi, all’altezza del viale dei Tigli, nel tardo pomeriggio di domenica sarebbe scoppiata una violenta lite tra stranieri che si sono dati alla fuga all’arrivo di carabinieri e poliziotti.
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