Accusata di affamare la madre: perizia psichiatrica su entrambe

3 Gennaio 2024

L’esame si svolgerà con la formula dell’incidente probatorio per stabilire la capacità di intendere  La figlia è indagata per maltrattamenti, per la Procura avrebbe preso anche a bastonate l’anziana

TERAMO. Saranno due perizie psichiatriche, disposte su madre e figlia, ad accertare la capacità di intendere e di volere di entrambe. Così ha chiesto la Procura, così ha stabilito il gip fissando l’esame con la formula dell’incidente probatorio. Il caso è quello della 42enne teramana indagata con la pesante accusa di maltrattamenti sull’anziana mamma 73enne con disabilità. Una donna che, secondo le accuse della Procura, sarebbe stata picchiata e affamata dalla figlia durante il periodo di convivenza con quest’ultima. L’anziana, dopo un periodo in ospedale, ora si trova in una struttura sanitaria.
Il 27 dicembre, nel corso di un’udienza, il gip Marco Procaccini ha affidato l’incarico allo psichiatra Luigi Olivieri. I fatti, secondo l’accusa contestata nell’inchiesta del sostituto procuratore Greta Aloisi, sarebbero avvenuti fino a maggio di quest’anno e si sarebbero interrotti solo dopo l’intervento dei Servizi sociali. Secondo l’accusa la donna, così si evidenzia nella richiesta di accoglimento dell’incidente probatorio, avrebbe maltrattato la mamma convivente con percosse che, sempre secondo la Procura, sarebbero avvenute anche con un bastone e, si legge nel documento, «trascurandone la corretta alimentazione e la cura dell’igiene personale. Con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di persona con disabilità».
Nel mese di ottobre era stata fissata l’udienza davanti al gip per ascoltare la mamma, sempre con la formula dell’incidente probatorio. Audizione a cui la Procura ha rinunciato: l’anziana, per le sue condizioni fisiche, è impossibilita a presentarsi.
La donna indagata è assistita dall’avvocato Laura De Federicis. La difesa ha sempre sostenuto che «la donna non ha alcuna responsabilità nei fatti contestati e che Le indagini accerteranno che la condizione di denutrizione della mamma è una conseguenza di problemi clinici della donna e non è assolutamente dovuta a maltrattamenti o ad incuria da parte della figlia».
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