Accusata di trascurare il figlio disabile, mamma assolta

ALBA ADRIATICA. A raccontare l’esito di un processo a volte non bastano solo le sentenze. Perchè l’immagine di quell’abbraccio tra madre e figlio in tribunale va oltre tutto. Anche di una sentenza di...
ALBA ADRIATICA. A raccontare l’esito di un processo a volte non bastano solo le sentenze. Perchè l’immagine di quell’abbraccio tra madre e figlio in tribunale va oltre tutto. Anche di una sentenza di assoluzione. Come quella pronunciata ieri mattina per una donna di Alba accusata di non occuparsi del figlio ventenne disabile al 100% lasciandolo spesso senza cibo.
Al termine di un rito abbreviato il gup Roberto Veneziano ha stabilito che il fatto non sussiste. La donna era finita sotto accusa dopo la denuncia presentata dall’ex marito. Erano scattate le indagini e lei era stata rinviata a giudizio per maltrattamenti. Secondo l’accusa della Procura la donna, nella sua veste di amministratrice di sostegno del figlio disabile, lo avrebbe maltrattato quotidianamente «non preoccupandosi», si legge nel capo d’imputazione, «di accudirlo e trascurando le sue esigenze di vita primaria. Segnatamente non provvedendo alla sua alimentazione, trascurando gli orari dei pasti e lasciandolo spesso affamato; non curando l’igiene personale del figlio, lasciandolo con la barba incolta, malvestito e maleodorante, trascurando l’igiene della propria abitazione». E ancora, secondo l’accusa della Procura, «lasciando che altre persone si preoccupassero di accompagnarlo a casa di familiari». Accuse pesanti che la donna ha sempre respinto.
Ieri mattina, assistita dall’avvocato Tiziano Rossoli, la mamma è comparsa davanti al gup dopo aver scelto di essere giudicata con un rito alternativo. Al termine dell’udienza il giudice l’ha assolta perchè il fatto non sussiste. Fuori dall’aula ad attenderla il figlio e il suo abbraccio.(d.p.)
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