Accusato di omicidio in Lombardia: lo arrestano ad Alba

14 Febbraio 2015

Giovane sospettato di aver ucciso un anziano si era rifugiato da un amico a Corropoli: fermato mentre era al ristorante

ALBA ADRIATICA. L’hanno rintracciato ad Alba Adriatica. Il presunto omicida di Marco Ceriani, il pensionato 65enne ucciso il 7 febbraio ad Abbiategrasso è stato arrestato ieri sera in un ristorante di Alba Adriatica mentre cenava con alcuni amici brasiliani. I carabinieri del nucleo investigativo di Milano e di Abbiategrasso, con il supporto dei colleghi di Corropoli, hanno dunque sottoposto a fermo Loris Salvatore Cardoville, 25 anni nato in Svizzera ma residente a Campobello di Mazzara in provincia di Trapani e domiciliato a Como. Il giovane disoccupato si era rifugiato a casa di un suo amico trans brasiliano a Corropoli, a cui ovviamente non aveva detto di essere sospettato di omicidio.

Ceriani, 65 anni, viveva da solo ad Abbiategrasso con il suo gatto. Il pensionato era stato trovato il 9 febbraio senza vita nel suo letto, supino e nudo, con tre ferite nella parte posteriore della testa. A rinvenire il cadavere era stata la domestica allertata da un amico della vittima, che non riusciva a mettersi in contatto con lui. Si era subito pensato all'omicidio e la procura di Pavia, che indaga sul caso, aveva avviato accertamenti. Le indagini dei carabinieri si sono subito orientate nel mondo dell’omosessualità, d’altronde Ceriani non faceva mistero di essere gay.

A Cardoville i carabinieri sono arrivati attraverso alcuni video registrati dalle telecamere del condominio in cui abitava la vittima. Nei filmati si vede un giovane entrare nell'appartamento alle 16,21 di sabato scorso e uscire alle 18,41. Il giovane, come confermano le immagini, aveva con sè uno zaino in cui potrebbe aver nascosto il pc portatile, il cellulare, il portafoglio e le chiavi dell’auto dell’anziano, che risultano spariti dall’abitazione.

L'esame dei tabulati ha permesso di individuare anche un contatto telefonico con la vittima, compatibile con le immagini riprese dalle telecamere. L'utenza è risultata intestata proprio al ragazzo, che è stato accertato aveva avuto contatti con Ceriani in chat un paio di giorni prima. I due probabilmente avevano preso appuntamento per sabato. Determinante per la sua individuazione è stata anche un'impronta digitale trovata dagli agenti della Scientifica a casa della vittima. I carabinieri però nella casa di Cardoville a Como non hanno trovato nessuno.

La svolta nelle indagini c’è stata quando, il 10, è stato ritrovato, in un cassonetto davanti alla stazione di Milano, il cellulare del morto. E da una telefonata i carabinieri sono riusciti a risalire alle amicizie del ragazzo in Abruzzo. L’autopsia, che sarà eseguita oggi, fornirà un altro contributo alle indagini coordinate dal pm Andrea Zanoncelli. (a.f.)

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