Accusato di truffa con il telepass viene assolto: niente prove

18 Settembre 2019

MOSCIANO. Per ben 28 volte in sette mesi, secondo l’accusa, avrebbe evitato di pagare il pedaggio autostradale (complessivamente circa 2mila euro) accodandosi ad altre vetture sulle corsie riservate...

MOSCIANO. Per ben 28 volte in sette mesi, secondo l’accusa, avrebbe evitato di pagare il pedaggio autostradale (complessivamente circa 2mila euro) accodandosi ad altre vetture sulle corsie riservate ai titolari di telepass al casello A14 di Giulianova-Mosciano. Per questo F. A., 48 anni di Roma, era finito a processo con l’accusa di truffa ai danni della società Autostrade per l’Italia. Ieri l’uomo è stato assolto per non aver commesso il fatto al termine del processo che si è svolto davanti al giudice onorario di tribunale Massimo Biscardi. Per il magistrato, infatti, non è stato possibile accertare se al momento dei fatti contestati l’uomo fosse alla guida della vettura risultata di sua proprietà. Così il giudice ha scritto nella motivazione contestuale: «Resta il fatto che il conducente del mezzo in questione non è stato mai identificato e la mera proprietà dello stesso in capo al prevenuto non è sufficiente per ritenere che fosse lo stesso alla guida. Difatti nessun accertamento è stato fatto dalla Procura in tal senso e nemmeno è stato verificato se l’auto fosse effettivamente nella disponibilità del formale proprietario nel periodo in contestazione. Ne consegue sentenza assolutoria poichénon si può affermare oltre il ragionevole dubbio che l’imputato sia l’autore del reato contestato».
Il 48enne romano era finito a processo con una citazione diretta a giudizio dopo la denuncia presentata dalla società Autostrade. L’uomo secondo la Pubblica accusa, così si legge, del decreto di citazione: «Con più azioni esecutive avrebbe procurato a sé degli ingiusti profitti inducendo in errore “Autostrade per l’Italia” mediante artifici e raggiri consistiti nel percorrere le corsie di uscita autostradale riservate ai titolari di telepass accodandosi ad altre vetture ed evitando così di corrispondere i pedaggi per i tratti utilizzati causato alla socità Autostrade un danno complessivo di 1.966, 53».(d.p.)
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