Accuse a Israele, caso diplomatico a Pineto

23 Agosto 2024

Il consigliere Da Fiume definisce «Olocausto» la guerra a Gaza. “Italia Atlantica”: si deve dimettere

PINETO . Scoppia un caso politico-istituzionale a Pineto sul conflitto in Medio Oriente. A suscitare le ire del movimento denominato “Italia Atlantica”, con sede a Roma e che si occupa di ricerche su libertà politiche, economiche e civili, è stato il consigliere comunale Filippo Da Fiume che su Twitter ha definito «Olocausto» l’operazione militare israeliana nella striscia di Gaza.
Il portavoce nazionale di “Italia Atlantica”, l’avvocato Bepi Pezzulli, chiede le sue dimissioni e spiega il perché. «Con profonda preoccupazione e sdegno, denunciamo le gravi affermazioni del consigliere Filippo Da Fiume (Movimento 5 Stelle), che ha espresso pubblicamente posizioni incompatibili con il suo ruolo istituzionale, promuovendo odio e violenza verbale nei confronti dello Stato di Israele e del popolo ebraico», afferma, e continua: «Nella sola giornata del 21 agosto, Da Fiume ha utilizzato il suo account Twitter per diffondere linguaggio inaccettabile, affermando che "Israele sta commettendo l’Olocausto", equiparando lo Stato di Israele a un “governo nazista” e definendo gli ebrei “pazzi che stanno compiendo un genocidio contro il popolo palestinese”. Queste non sono le uniche sue intemerate: in altri tweet si è spinto a usare espressioni come "Sionisti di merda", rendendo il suo profilo social un’antologia di insulti e accuse che alimentano odio, antisemitismo e disinformazione». Il portavoce prosegue: «Mentre le critiche alle politiche del governo di Israele sono non soltanto legittime, ma necessarie per promuovere il dibattito democratico, affermazioni profondamente offensive e pericolose contro gli ebrei e l'attribuzione a Israele di intenti di genocidio, nazismo e Olocausto violano la definizione di antisemitismo dell’Ihra, adottata dall'Italia il 17 gennaio 2020, e rappresentano un chiaro tradimento del ruolo che un rappresentante delle istituzioni dovrebbe svolgere in linea con i valori democratici e costituzionali italiani. Chiediamo dunque con forza le dimissioni immediate di Da Fiume dal consiglio comunale di Pineto».
Immediata la replica. «Non so chi sia questa organizzazione e non m’interessa, forse qualcuno che vuole difendere a priori l’indifendibile e con me non avrà nulla a che fare», afferma Da Fiume, «di quello che scrivo mi assumo le responsabilità, non devo giustificarmi; se qualcuno pensa che abbia oltrepassato i limiti legali mi può denunciare, la mia è una libertà di parola, di espressione e pensiero che ho esercitato in questo caso sui social condannando le azioni del governo israeliano che per me è genocida, e non lo dico solo io. Non mi devo dimettere. A dimettersi dovrebbero essere tutti quei parlamentari e consiglieri regionali che non prendono posizione su quella tragedia che si sta svolgendo davanti a noi in diretta tv».
Domenico Forcella