Acido, decisivi i rilievi della scientifica

Cerino e Di Francesco (che resta ricoverato) continuano ad accusarsi a vicenda. La Procura indaga per lesioni aggravate
TERAMO. È un fascicolo per lesioni aggravate quello aperto dalla procura di Teramo, titolare del fascicolo il pm Silvia Scamurra, sulla violenta lite con acido tra l’immobiliarista ed ex editore dell’emittente televisiva Teleponte Aldo Di Francesco e il costruttore Carlo Cerino.
Le indagini, sulle quali vige il massimo riserbo, sono state affidate agli uomini della squadra mobile, coordinati da Roberta Cicchetti, con i due imprenditori che, da quanto si apprende, continuano ad accusarsi a vicenda. Fondamentali saranno dunque i risultati degli accertamenti effettuati dalla polizia scientifica sul luogo della discussione e sull’auto di Di Francesco. Nelle mani degli investigatori la bottiglietta che conteneva l’acido, un punteruolo e un coltello, sequestrati subito dopo i fatti insieme all’auto dell’immobiliarista.
La discussione tra i due imprenditori, alla quale non erano presenti testimoni, si è verificata nella mattinata di mercoledì a Fiumicino, dove Cerino e Di Francesco si sarebbero incontrati per avere un chiarimento per questioni economiche legate alla gestione di un maneggio di proprietà di Cerino. Secondo la versione fornita da quest’ultimo agli investigatori della squadra mobile lui avrebbe visto Di Francesco arrivare in auto davanti al deposito di una sua attività e avrebbe subito notato la bottiglietta e il punteruolo nelle mani dell’altro. A questo punto, sempre secondo la sua versione, nel momento in cui Di Francesco avrebbe cercato di uscire dalla vettura lui, per difendersi, avrebbe chiuso di colpo lo sportello dell’auto che sarebbe finito contro l’altro colpendolo e facendogli rovesciare addosso la bottiglietta che conteneva l’acido. In quei concitati minuti Di Francesco, sempre secondo la versione dell’altro, sarebbe uscito dalla macchina, tra i due ci sarebbe stata una colluttazione e Cerino sarebbe stato colpito con il punteruolo ad un braccio.
Diversa la versione data da Di Francesco che ha raccontato di essere stato aggredito dall’altro che gli avrebbe lanciato l’acido. Ricoverato nel reparto di oculistica del Mazzini con causticazioni alle cornee e ustioni alle braccia Di Francesco, il cui quadro clinico generale è buono, è sottoposto alle terapie da protocollo. A preoccupare sono soprattutto le causticazioni ad un occhio, per le quali saranno decisive le prossime ore.(red.te)
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