Acqua inquinata, finito l’allarme: i valori sono tornati nella norma

I risultati delle analisi della Asl confermano la potabilità per gli ottomila cittadini rimasti a secco Il divieto era scattato dopo l’incidente in una cabina elettrica che aveva coinvolto un serbatoio
GIULIANOVA . Si è risolto ieri sera il problema relativo alla potabilità dell’acqua nella zona sud di Giulianova (Quartiere Annunziata, zona ospedale, Villa Pozzoni e via Cupa). Un vasto territorio, circa un terzo della città che conta più o meno 7-8 mila abitanti, oltre alla presenza della struttura sanitaria. Il problema si è innescato venerdì pomeriggio quando, in una cabina dell’Enel di via Migliarini, si è verificata la fusione di un dispositivo. L’incidente, dunque, ha fatto scattare l’allarme nell’adiacente serbatoio di distribuzione dell’acqua.
Il fumo sprigionato dalla cabina si è insinuato all’interno del serbatoio, compromettendo la qualità dell’acqua. I tecnici della Ruzzo Reti hanno verificato l’integrità del serbatoio che è stato comunque svuotato per il successivo lavaggio. L’erogazione dell’acqua è avvenuta poi in modo diretto senza passare per il serbatoio. Sulla scorta di quanto accaduto, però, il sindaco Jwan Costantini ha emesso un’ordinanza con cui ha disposto «fino a revoca, il divieto di uso potabile dell’acqua nelle zone quartiere Annunziata, Villa Pozzoni, via Cupa e ospedale». Nella giornata di ieri la Asl, di concerto con la Ruzzo Reti, ha avviato analisi a ripetizione sull’acqua contenuta all’interno del serbatoio coinvolto nell’incidente. I risultati dei rilevamenti hanno indicato così la conformità ai parametri per il consumo alimentare. «Si è trattato di un episodio accidentale che non è dipeso da nostre responsabilità», tiene a precisare Alessia Cognitti, presidente di Ruzzo Reti, «mi dispiace per il disagio cui è stata sottoposta una larga parte della popolazione, ma fortunatamente tutto sta tornando nella normalità. La Asl ci ha comunicato il buon esito delle analisi e questo servirà per revocare l’ordinanza emanata dal sindaco di Giulianova che ha vietato il consumo alimentare dell’acqua nei territori cittadini interessati».
La vicenda, dunque, si può dire fortunatamente chiusa in fretta, ma comunque è stata fonte di disagi e preoccupazione da parte della cittadinanza. Nella giornata di ieri, dopo che si era diffuso l’allarme per l’incidente, in molti non sapevano cosa fare. Diversi cittadini, disorientati, hanno chiesto se era possibile utilizzare l’acqua per l’igiene personale o anche solo per cucinare. Sono state ore, insomma, in cui l’incertezza ha creato caos nella zona in cui è scattato il divieto di bere l’acqua che usciva dai rubinetti. Il problema, però, è durato poco.
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