Acqua, l’estate è a rischio: pioggia e neve dimezzate

17 Marzo 2023

Cognitti (Ruzzo Reti) lancia l’allarme: «Affrontiamo una fase di severità idrica» Scattano le contromisure, perdite ridotte al 25% e flussi in più dal potabilizzatore

TERAMO. Sarà un’estate ad alto rischio per le riserve d’acqua. A lanciare l’allarme, che è anche un appello preventivo alla popolazione, è la presidente della Ruzzo Reti Alessia Cognitti. «Severità idrica» è l’espressione che usa per descrivere andamento e prospettive dell’approvvigionamento nel territorio servito dall’azienda acquedottistica. I segnali di crisi sono già evidenti con pioggia e neve dimezzate rispetto all’anno scorso e le sorgenti che continuano a impoverirsi. «La portata è del 20 per cento in meno in confronto al quiquennio precedente e ogni persona consuma quotidianamente una media di 220 litri di acqua, di cui solo due per uso potabile», spiega la presidente, «il resto è utilizzato per varie attività domestiche, igiene, irrigazione e altro». Alla carenza della risorsa, insomma, non corrispondono comportamenti consapevoli da parte degli utenti. La combinazione di questi due fattori rischia di creare seri disagi nel periodo più caldo.
«Ci siamo comunque attrezzati per affrontare questa eventualità», tiene a precisare Cognitti, «con una programmazione avviata già due o tre anni fa». A integrare l’acqua delle sorgenti sarà quella proveniente dal potabilizzatore di Montorio che garantirà un flusso aggiuntivo tra 800 e 900 litri al secondo. La Ruzzo Reti, però, ha anche sensibilmente ridotto al dispersione lungo le condotte. Grazie a un sistema di controllo messo a punto da tecnici israeliani, infatti, è stato possibile contenere le perdite al 25 per cento del totale dell’acqua captata, a fronte del 40 per cento di perdita media nazionale. «Inoltre, dando seguito all'indirizzo di soccorso idrico dell'Ersi, l’ente regionale che sovrintende al servizio, e della Regione è stato avviato il potenziamento dell'impianto di potabilizzazione», tiene a evidenziare la presidente, «per allargare la distribuzione anche a zone di Chieti e Pescara».
In questo caso, però, si tratta di un intervento più a lungo termine: richiederà infatti circa due anni per essere operativo. «È prevista inoltre una nuova captazione sui Monti della Laga, per rendere autonoma la Val Vibrata», conclude Cognitti, «ma accanto agli interventi tecnici, realizzati grazie all'aggiornamento e alla preparazione del personale, l’azienda punta alla diffusione nelle scuole della cultura sull’uso corretto dell'acqua: i bambini sono gli ambasciatori nelle famiglie per il rispetto dell'ambiente». (g.d.m.)
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