Acqua, le bollette costano meno: varato il taglio del 10 per cento

22 Settembre 2022

L’assemblea della società che gestisce il servizio idrico dà il via libera a bilancio e piano industriale Ridotti i costi per consulenze (-820mila euro) e personale (-500mila euro): investimenti per 95 milioni

TERAMO . Bollette un po’ più leggere e abbattimento dei costi: sono i punti centrali del piano industriale 2022/2024 della Ruzzo Reti approvato ieri, all’unanimità dei presenti, dall’assemblea dei soci unitamente al bilancio previsionale 2022 e al report semestrale. La presidente Alessia Cognitti ha sottolineato come il lavoro svolto in questi anni dalla governance della società abbia reso possibile «risultati importanti in un momento storico molto complesso e delicato», facendo riferimento in modo particolare ai rincari di luce e gas ai quali fa da contraltare il costo dell’acqua che per i teramani vedrà una riduzione del 10%.
riduzione dei costi
La Ruzzo Reti ha inoltre certificato un utile di esercizio per il 2022 di un milione di euro. «L’aggiornamento tariffario in fase di elaborazione da parte dell’Ersi, sulla base della documentazione fornita dalla società e grazie anche alla gestione virtuosa dell’azienda, dovrebbe portare ad una diminuzione tariffaria di circa il 10%. Questo è stato possibile anche grazie al programma di riduzione dei costi operativi attuato dalla Ruzzo Reti che ha avuto un impatto significativo sulla gestione, compensando la crescita del costo dell’energia elettrica e delle materie prime dovuta alla crisi politico-economica mondiale», spiega la società specificando come in particolare i costi per servizi e consulenze siano diminuiti di circa 820mila euro «grazie ai risparmi conseguiti nelle spese di manutenzione ordinaria degli impianti, nelle consulenze e nei costi per l’analisi dell’acqua». Sul fronte dei costi del personale la Ruzzo Reti riferisce di una diminuzione di oltre 500mila euro negli ultimi anni e per il 2022 «è prevista un’ulteriore riduzione, già in parte avviata, di ulteriori 700mila euro».
progetti per impianti e rete
C’è poi il capitolo investimenti per il triennio 2022-2024: sono previsti interventi per 95 milioni di euro, di cui quasi 22 milioni a carico della società acquedottistica, finalizzati al potenziamento della rete idrica e all’efficientamento ed estensione degli impianti. Accanto ai piani per il futuro, ci sono due progetti già finanziati: l’ampliamento del potabilizzatore di Montorio e della condotta adduttrice per l’approvvigionamento idrico del subambito pescarese da 55 milioni di euro, di cui 50mila finanziati; e il progetto “Riduzione perdite delle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e monitoraggio delle reti” per un importo di oltre 8,5 milioni di euro. Sempre in tema di digitalizzazione, negli ultimi anni la Ruzzo Reti ha avviato la sperimentazione del contatore elettronico in sei comuni della provincia: Nereto, Corropoli, Notaresco, Castellalto, Morro d’Oro, Sant’Egidio. «Questa è solo la prima parte di un progetto più ampio, per un investimento complessivo di circa 33 milioni di euro, che porterà alla graduale sostituzione di tutti i contatori dei 39 comuni attualmente serviti», conclude la Ruzzo Reti.
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